Corte di cassazione · Massimario

Comunione dei diritti reali

Voce 046 della classificazione del Massimario

105 massime, da pronunce dal 15 gennaio 2025 al 28 aprile 2026

Pagina 1 di 3 delle massime

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Condominio negli edifici (nozione, distinzioni)100 massime
  • Comproprietà indivisa (nozione, caratteri, distinzioni)5 massime

Massime della Corte di cassazione

105 massime classificate sotto questa voce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 11585/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Contributi e spese condominiali › Spese di manutenzione (ripartizione) › Soffitti, solai, volte, lastrici solari

    Danno da infiltrazioni provocato da più soggetti ad un appartamento sottostante - Concorso di diversi titoli di responsabilità extracontrattuale - Solidarietà ex art. 2055 c.c. - Conseguenze - Limiti pari alle quote imputabili all’uno o all’atro dei danneggianti - Irrilevanza.

    In caso di danno da infiltrazioni all'appartamento sottostante, provocato da più soggetti - quali il locatore e il conduttore titolari del diritto di uso esclusivo della terrazza a livello e il condominio, ovvero i condomini proprietari delle unità sottostanti -, nel concorso di diversi titoli di responsabilità extracontrattuale, il regime di solidarietà imposto dall'art. 2055 c.c. comporta che la domanda del danneggiato va sempre intesa come volta a conseguire per intero il risarcimento da ciascuno degli obbligati, in ragione del comune contributo causale alla determinazione del danno, non rilevando, quindi, rispetto all'attore, i limiti del terzo o dei due terzi, pari alle frazioni imputabili all'uno o agli altri, a norma dell'art. 1126 c.c.

    Classificata anche sotto: Responsabilità civile › Solidarietà

    Rv. 677925-01Rassegna di marzo 2026, p. 181Art. 1126 c.c. · Art. 2051 c.c. · Art. 2055 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 11588/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Assemblea dei condomini › Deliberazioni

    Condominio - Delibera assembleare affetta da vizi relativi al quorum o alla maggioranza - Impugnazione da parte del singolo condomino - Onere probatorio - Contenuto - Incertezza sul fatto dedotto dall’attore - Conseguenze.

    In tema di impugnazione di deliberazioni dell'assemblea condominiale, il condomino che deduca vizi inerenti alla regolare costituzione dell'assemblea o all'approvazione con maggioranza inferiore a quella prescritta ha l'onere di provare la carenza dei quorum previsti dall'art. 1136 c.c., avuto riguardo al valore proporzionale delle unità immobiliari dei partecipanti intervenuti, in rapporto al valore dell'intero edificio.

    Rv. 677926-01Rassegna di marzo 2026, p. 182Art. 1136 c.c. · Art. 1137 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 11592/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni)

    Supercondominio - Impugnazione di delibera condominiale - Controversia sulla natura accessoria di beni condominiali rispetto al supercondominio - Natura dell’accertamento - Carattere meramente incidentale - Contenuto.

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Assemblea dei condomini › Deliberazioni › Impugnazioni

    In materia di supercondominio, nel giudizio di impugnazione avverso una delibera assembleare, ex art. 1137 c.c., le questioni dell'appartenenza, o meno, di un'unità immobiliare di proprietà esclusiva ad un condominio edilizio, ovvero della titolarità comune o individuale di una porzione dell'edificio, o, ancora, dell'esistenza di un supercondominio del quale faccia, o meno, parte un determinato condominio, in quanto inerenti all'esistenza del rapporto di condominialità ex art. 1117 c.c., possono formare oggetto di un accertamento meramente incidentale, funzionale alla decisione della sola causa sulla validità dell'atto collegiale: tale accertamento è privo - in assenza di esplicita domanda di una delle parti ai sensi dell'art. 34 c.p.c. - di efficacia di giudicato in ordine all'estensione dei diritti reali dei singoli, svolgendosi il giudizio ai sensi dell'art. 1137 c.c. nei confronti dell'amministratore del condominio, senza la partecipazione di tutti i condomini in una situazione di litisconsorzio necessario, ed è volto a verificare se i condomini o edifici del supercondominio abbiano parti comuni ai sensi dell'art. 1117 c.c., ovvero cose, impianti e servizi legati, attraverso la relazione di accessorio e principale, con i condomini e edifici medesimi e perciò appartenenti, pro quota, ai proprietari delle singole unità immobiliari comprese nei diversi fabbricati.

    Rv. 677927-01Rassegna di marzo 2026, p. 182Art. 1117 c.c. · Art. 1137 c.c. · Art. 34 c.p.c. · Art. 102 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 11246/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Assemblea dei condomini › Deliberazioni

    Assemblea - Possibilità di sostituzione all’amministrazione - Sussistenza - Conseguenze - Lite promossa nei confronti del Condominio - Potere di transigere o rinunciare alla lite in capo all’assemblea - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie.

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Azioni giudiziarie

    In tema di condominio, l'assemblea, titolare di una competenza generale in ordine alla gestione degli interessi comuni, può sostituirsi all'amministratore, le cui funzioni restano meramente esecutive della volontà assembleare: la rappresentanza processuale non comporta, infatti, né la titolarità del rapporto sostanziale né il potere dispositivo, con la conseguenza che spetta all'assemblea deliberare la transazione o la rinuncia alla lite anche se promossa dall'amministratore, il quale non è portatore di un autonomo interesse alla prosecuzione del giudizio. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione proposto dall'amministratore in nome e per conto del condominio, in affermato regime di prorogatio imperii, a fronte della delibera assembleare che stabiliva espressamente di non ratificare l'operato dell'amministratore).

    Classificata anche sotto: Procedimento civile › Domanda giudiziale

    Rv. 677922-01Rassegna di marzo 2026, p. 178Art. 1130 c.c. · Art. 1129 c.c. · Art. 5-ter mediazioneDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 11400/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Contributi e spese condominiali › Spese di gestione (ripartizione) › Riscaldamento

    Delibera assembleare di sostituzione dell'impianto centralizzato - Provvisorio mantenimento in uso del vecchio impianto - Credito dei perduranti utilizzatori per il rimborso dei costi verso i condomini munitisi di impianto autonomo - Sussistenza - Esclusione.

    In tema di condominio di edifici, qualora l'assemblea abbia deliberato la sostituzione dell'impianto di riscaldamento centralizzato, consentendo, in via provvisoria e pro bono pacis, il mantenimento in esercizio del vecchio impianto, i condomini che continuano ad avvalersene non hanno titolo per ottenere il rimborso dei costi di esercizio nei confronti dei condomini che abbiano ottemperato alla delibera assembleare allacciandosi al nuovo impianto, dovendosi escludere la sussistenza di un credito in favore dei perduranti utilizzatori del sistema dismesso.

    Rv. 677923-01Rassegna di marzo 2026, p. 179Art. 1123 c.c. · Art. 1135 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 10978/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Azioni giudiziarie

    Processo svoltosi contro un condomino - Indennizzo - Ripartizione anche in favore del condomino titolare di un interesse confliggente nella lite - Esclusione.

    In tema di equa riparazione per irragionevole durata del processo, nell'ipotesi in cui il condominio abbia ottenuto l'indennizzo per la non ragionevole durata del processo svoltosi contro un condomino, detto indennizzo non deve essere ripartito anche in favore del medesimo condomino titolare di un interesse confliggente nella lite intrapresa, indipendentemente dal fatto che questi abbia agito autonomamente per ottenere l'equa riparazione.

    Classificata anche sotto: Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali

    Rv. 677920-01Rassegna di marzo 2026, p. 177Art. 2 Previsione di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo e modifica dell'articolo 375 del codice di procedura civile · Art. 1132 c.c. · Art. 1130 c.c. · Art. 1135 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 10690/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni)

    Parti comuni dell’edificio - Titolo negoziale costitutivo di un diritto reale di cd. uso esclusivo - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.

    Sulle parti comuni dell'edificio condominiale non è ammissibile la costituzione, mediante titolo negoziale, di un diritto esclusivo d'uso, in quanto esso determina lo svuotamento del diritto di proprietà e si infrange contro il principio del numerus clausus dei diritti reali e della tipicità di essi; pertanto, la previsione di tale diritto, al momento della costituzione del condominio, impone di verificare, di volta in volta, se le parti abbiano inteso limitarsi all'attribuzione dell'uso esclusivo, riservando la proprietà all'alienante, oppure ricondurre il diritto concesso, sussistendone i presupposti di legge, in quello reale d'uso di cui all'art. 1021 c.c. o, ancora, abbiano inteso concedere un uso esclusivo e perpetuo di natura obbligatoria.

    Classificata anche sotto: Diritti reali

    Rv. 678551-01Rassegna di marzo 2026, p. 174Art. 1117 c.c. · Art. 1126 c.c. · Art. 1027 c.c. · Art. 1021 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 10534/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Contributi e spese condominiali › Spese di manutenzione (ripartizione) › Soffitti, solai, volte, lastrici solari

    Lastrico solare o terrazza a livello di proprietà o uso esclusivo - Funzione di copertura di una sola unità immobiliare - Infiltrazioni - Spese di riparazione - Riparto - Criterio ex 1125 e non ex art. 1126 c.c. - Fondamento.

    In tema di condominio negli edifici, nel caso di infiltrazioni provenienti dal lastrico solare o dalla terrazza a livello, di proprietà o di uso esclusivo di uno dei condomini, che copra una sola unità immobiliare, il riparto delle spese di riparazione va effettuato secondo il criterio di cui all'art. 1125 c.c., particolare declinazione di quello ex art. 1123 c.c. e non secondo il criterio derogatorio di cui all'art. 1126 c.c., giacché, in tale situazione, viene meno la ratio di quest'ultima disposizione, che è quella di non far gravare iniquamente sui condomini serviti dalla copertura una spesa che avvantaggia, in modo particolare, colui che trae da tale porzione immobiliare benefici ulteriori rispetto a quelli derivanti dalla funzione di copertura della stessa.

    Rv. 677917-01Rassegna di marzo 2026, p. 169Art. 1123 c.c. · Art. 1125 c.c. · Art. 1126 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 10329/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Contributi e spese condominiali

    Lavori straordinari appaltati dal condominio - Oneri condominiali - Opposizione a decreto ingiuntivo del condomino moroso - Doglianza relativa alla mancata o inesatta esecuzione della prestazione dell’appaltatore - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.

    In tema di oneri condominiali relativi a lavori straordinari appaltati dal condominio, il condòmino destinatario di un decreto ingiuntivo non può, con l'opposizione a tale provvedimento monitorio, lamentare la mancata o inesatta esecuzione della prestazione eseguita dall'appaltatore, giacché ciò che viene in rilievo non è il rapporto contrattuale con l'appaltatore e l'eventuale inadempimento di quest'ultimo ma, piuttosto, il debito del condòmino moroso nei confronti del condominio.

    Rv. 677916-01Rassegna di marzo 2026, p. 166Art. 1118 c.c. · Art. 1123 c.c. · Art. 645 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 9465/2026

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Parti comuni dell'edificio

    Beni non inclusi nell'elenco dell'art. 1117 c.c. - Comproprietà dei condomini - Individuazione del titolo - Fattispecie.

    Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) › Parti comuni dell'edificio › Terrazze, lastrici solari, logge

    La comproprietà di una o più cose, non incluse tra quelle elencate nell'art. 1117 c.c. (quale, nella specie, un lastrico solare avente esclusivamente funzione di copertura di una sola delle unità immobiliari comprese in un condominio orizzontale), può essere attribuita a tutti i condomini quale effetto dell'acquisto individuale operato con i rispettivi atti di una quota di tale bene, oppure in forza di un contratto costitutivo di comunione, ai sensi degli artt. 1350, n. 3, e 2643, n. 3, c.c., recante l'inequivoca manifestazione del consenso unanime dei condomini, espressa nella forma scritta essenziale, alla nuova situazione di contitolarità degli immobili individuati nella loro consistenza e localizzazione. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva qualificato come parte comune un lastrico solare in virtù del richiamo, contenuto nell'atto di divisione costitutivo del condominio, al regolamento condominiale, a sua volta contenente generica indicazione delle parti comuni).

    Rv. 678887-01Rassegna di marzo 2026, p. 160Art. 1117 c.c. · Art. 1350 c.c. · Art. 2643 c.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Ordinanza n. 52/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1137 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 1137, 1334 e 1335 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Catania con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 marzo 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI,…

  • Ordinanza n. 26/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 273 e 39, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Biella con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 gennaio 2006.…

  • Ordinanza n. 219/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 2909 del codice civile e 619 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Spoleto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Sentenza n. 156/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c. · Art. 2051 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal giudice di pace di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 29 aprile 1999. Il Presidente: Gr…

  • Ordinanza n. 165/1998Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione, dal tribunale di Isernia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 1998. Il Presidente: Granata Il redattore: Chiep…

  • Sentenza n. 188/1995Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 42 della Costituzione, dal Tribunale superiore delle acque pubbliche con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara inammissibile ogni altra questione sollevata dal medesimo Tribunale superiore delle acque pubbliche, con la stessa ordinanza. Così deciso…

  • Ordinanza n. 82/1995Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c. · Art. 2051 c.c.

    Dispositivo: Dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal Pretore di Lecce con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 febbraio 1995. Il Pr…

  • Sentenza n. 372/1994Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 cod. civ., sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione, dal Tribunale di Firenze con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 cod. civ., sollevata in subordine, con riferimento ai cita…

  • Ordinanza n. 596/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 274 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 274 del codice di procedura civile e 151 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 25 e 101 della Costituzione, sollevata dal Pretore di Milano con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo…

  • Ordinanza n. 508/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 274 c.p.c.

    Dispositivo: Riunisce i ricorsi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 274 del codice di procedura civile e 151 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 25 e 101 della Costituzione, sollevata dal Pretore di Milano con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…

  • Ordinanza n. 258/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2909 del codice civile, 324 e 113, secondo comma, del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 3, 24, 102 e 106 della Costituzione, sollevata dal Pretore di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta,…

  • Ordinanza n. 353/1987Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Ordina la restituzione degli atti al Pretore di Torino che ha sollevato l'incidente iscritto al n. 190 R.O. 1987. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 ottobre 1987. Il Presidente: SAJA Il Redattore: ANDRIOLI Depositata in cancelleria il 29 ottobre 1987. Il direttore della cancelleria: MINELLI

  • Ordinanza n. 46/1981Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 274 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 274 cod.proc.civ. e 151 disp. att. cod.proc.civ. (sub art. 9 della legge 11 agosto 1973, n. 533), sollevata, in riferimento agli artt. 25 e 101 della Costituzione, con ordinanza 23 giugno 1975 del Pretore di Milano. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte co…

  • Sentenza n. 88/1979Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 32 della Costituzione, dal tribunale di Camerino con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 luglio 1979. F.to: LEONETTO…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia