Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Procedimenti sommari

D'ingiunzione

Sottovoce della voce 131 nella classificazione del Massimario

20 massime, da pronunce dal 7 giugno 2025 al 28 aprile 2026

Massime della Corte di cassazione

20 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11447/2026

    Decreto › Opposizione

    Opposizione a decreto ingiuntivo - Fissazione di un termine nel decreto - Eccedente quello legale - Causa di nullità - Esclusione - Costituzione nel minor termine di legge da parte del debitore ingiunto - Necessità - Esclusione - Ragioni.

    Il termine per proporre l'opposizione a decreto ingiuntivo, previsto dall'art. 641 c.p.c., è dettato a tutela del diritto di difesa del debitore ingiunto sicché, mentre è causa di nullità la fissazione immotivata di un termine minore di quello legale, la fissazione di un termine maggiore, quand'anche immotivata, non costituisce causa di nullità del decreto ingiuntivo né impone al debitore ingiunto di proporre opposizione nel minor termine di legge.

    Rv. 678632-01Rassegna di marzo 2026, p. 277Art. 633 c.p.c. · Art. 641 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11386/2026

    Decreto › Opposizione

    Creditore convenuto in opposizione a decreto ingiuntivo - Deduzione di diversa ragione giuridica a fondamento del credito - Domanda riconvenzionale - Esclusione - Domanda subordinata - Sussistenza - Condizioni.

    Nell'opposizione a decreto ingiuntivo, il creditore opposto che, per respingere le pretese dell'opponente, adduca una diversa ragione giuridica a fondamento del proprio credito, fermi restando i fatti posti a base del decreto ingiuntivo, non formula una riconvenzionale, la quale si aggiunge a quella originariamente proposta, ma solo una domanda subordinata che ad essa si sostituisce.

    Classificata anche sotto: Procedimento civile › Domanda giudiziale

    Rv. 678683-01Rassegna di marzo 2026, p. 275Art. 645 c.p.c. · Art. 633 c.p.c. · Art. 167 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 8989/2026

    Decreto › Opposizione › Tardiva

    Opposizione tardiva - Decorrenza del termine - Dalla conoscenza del decreto irregolarmente notificato - Termine di chiusura decorrente dal compimento del primo atto di esecuzione - Sussistenza - Fattispecie.

    In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, il termine per proporre opposizione tardiva ai sensi dell'art. 650, comma 1, c.p.c. è di quaranta giorni dalla conoscenza dell'atto, comunque acquisita dall'ingiunto, fermo restando che, a norma del comma 3 della medesima disposizione, l'opposizione è inammissibile una volta decorsi dieci giorni dal primo atto di esecuzione.(Nella fattispecie, la S.C. ha confermato la sentenza che, rilevato il mancato ritiro del piego nonostante la consegna della comunicazione di avvenuto deposito alla moglie del destinatario, ha ritenuto perfezionata la notificazione decorsi dieci giorni dalla consegna della CAD sia per il notificante che per il notificato).

    Rv. 677626-02Rassegna di marzo 2026, p. 157Art. 650 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6962/2026

    Decreto › Notificazione

    Opposizione a decreto ingiuntivo - Dichiarazione di inesistenza della notificazione del decreto - Conseguenze - Decisione della causa nel merito - Possibilità - Esclusione - Fondamento.

    La declaratoria di inesistenza della notificazione del decreto ingiuntivo opposto determina il consolidarsi della presunzione di abbandono del titolo, sicché l'opposizione non vale ad instaurare un autonomo giudizio di cognizione e preclude al giudice l'esame della fondatezza della pretesa creditoria azionata in via monitoria, diversamente da quanto avviene nell'ipotesi di notificazione nulla o irregolare, la quale consente al giudice di decidere la causa nel merito.

    Rv. 678224-01Rassegna di marzo 2026, p. 225Art. 644 c.p.c. · Art. 645 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6702/2026

    Decreto › Esecutorietà › Per mancata opposizione o per mancata attività dell'opponente

    Il decreto ingiuntivo di condanna al pagamento di una somma di denaro, una volta divenuto definitivo, acquista efficacia di giudicato non solo in ordine al credito azionato, ma anche in relazione al titolo che ne rappresenta il fondamento, con la conseguenza che, laddove il debitore intenda contestare la pretesa mediante la deduzione di autonomi controdiritti, ha l'onere di impugnare la sentenza che abbia erroneamente qualificato le sue domande riconvenzionali come eccezioni, altrimenti formandosi, sul punto, un giudicato preclusivo di un'autonoma azione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di appello - resa in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo in materia locatizia - che aveva ritenuto formatosi il giudicato, in assenza di specifica impugnazione della sentenza di primo grado sul punto, circa la qualificazione come eccezioni e non come domande riconvenzionali delle difese dell'opponente, nonostante queste avessero ad oggetto la dedotta inesigibilità della restituzione del deposito cauzionale e la asserita sussistenza di controcrediti del locatore, compensabili con il suo debito restitutorio).

    Classificata anche sotto: Cosa giudicata civile › Limiti del giudicato

    Rv. 678331-01Rassegna di marzo 2026, p. 221Art. 2909 c.c. · Art. 633 c.p.c. · Art. 645 c.p.c. · Art. 650 c.p.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 2184/2026

    Decreto › Opposizione › Competenza

    In materia di opposizione a decreto ingiuntivo, la pronuncia con cui il giudice dichiara la propria incompetenza non comporta anche la declinatoria della competenza funzionale a decidere sull'opposizione, dovendo contenere necessariamente, ancorché in forma implicita, la declaratoria di invalidità e di revoca del decreto stesso, sicché quello che trasmigra innanzi al giudice ad quem non è più una causa di opposizione a decreto ingiuntivo, bensì un ordinario giudizio di cognizione concernente l'accertamento del credito dedotto nel ricorso monitorio. (In applicazione del principio, la S.C. ha annullato il provvedimento del Giudice di pace che, nel declinare la competenza per valore e territorio e rimettere l'intera controversia al Tribunale, avrebbe dovuto, nell'esercizio della sua competenza funzionale a decidere sull'opposizione, revocare il decreto ingiuntivo opposto, senza disporre la sospensione del giudizio).

    Classificata anche sotto: Competenza civile › Regolamento di competenza

    Rv. 676802-01Rassegna di febbraio 2026, p. 42Art. 38 c.p.c. · Art. 39 c.p.c. · Art. 40 c.p.c. · Art. 42 c.p.c. e altri 5Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 31340/2025

    Decreto › Opposizione

    Opposizione a d.i. - Parziale accoglimento - Interessi - Decorrenza dalla sentenza - Ragioni - Limiti - Decorrenza dalla notifica dell’opposizione - Esclusione -Fondamento.

    In caso di parziale accoglimento dell'opposizione a decreto ingiuntivo gli interessi decorrono, di regola, dalla data della relativa pronuncia, momento in cui il credito viene accertato nell'an e nel quantum e diviene, pertanto, liquido ed esigibile, salva la prova che sia divenuto tale in data anteriore, dovendosi comunque escludere che la predetta opposizione possa configurare un'ipotesi di mora ex re.

    Rv. 677195-01Rassegna di dicembre 2025, p. 85Art. 1219 c.c. · Art. 645 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 29694/2025

    Decreto › Opposizione › Tardiva

    Presupposti - Nullità della notifica - Sufficienza - Esclusione - Causa determinante della tardività dell'opposizione - Necessità - Fattispecie.

    Ai fini dell'ammissibilità dell'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo, ex art. 650 c.p.c., non è sufficiente la mera nullità della notifica, essendo l'ingiunto tenuto a provare altresì che, proprio a causa di quel vizio, non abbia avuto tempestiva conoscenza del decreto e non sia stato in grado di proporre, in tempo utile, un'opposizione che sviluppasse in modo adeguato le proprie difese. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di inammissibilità dell'opposizione tardiva atteso che l'ingiunta, al momento della notifica del decreto, perfezionatasi per compiuta giacenza, non si trovava ancora in regime di ricovero ospedaliero né le sue condizioni fisiche erano tali da impedirle di avere contezza delle comunicazioni pervenute al suo indirizzo).

    Rv. 676841-01Rassegna di novembre 2025, p. 72Art. 650 c.p.c. · Art. 641 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 27944/2025

    Decreto › Opposizione

    Opposizione a decreto ingiuntivo - Onere di esperire il procedimento di mediazione ex art. 5, comma 1-bis, d.lgs. n. 28 del 2010 - Erronea attribuzione, da parte del giudice, in capo alla parte opponente - Mancato esperimento della mediazione - Conseguenze - Improcedibilità del giudizio - Esclusione.

    In caso di opposizione a decreto ingiuntivo, laddove il giudice abbia erroneamente posto l'onere di esperire il procedimento di mediazione ex art. 5, comma 1-bis, del d.lgs. n. 28 del 2010, in capo alla parte opponente, ponendosi così in contraddizione con il principio di diritto affermato dalle Sezioni Unite nella sentenza n. 19596 del 2020, il successivo rilievo del mancato esperimento della stessa si risolve nel mancato esercizio del potere di rilevazione del difetto di mediazione, con riguardo non solo alla parte espressamente (ed erroneamente) onerata, ma anche a quella (non tempestivamente sollecitata) che quell'onere avrebbe dovuto assolvere, con la conseguenza della sanatoria del difetto di procedibilità del giudizio.

    Classificata anche sotto: Procedimento civile

    Rv. 676605-01Rassegna di ottobre 2025, p. 98Art. 645 c.p.c. · Art. 5 mediazioneDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 27367/2025

    Decreto › Opposizione

    A fronte di un decreto ingiuntivo recante la condanna al pagamento di una somma di denaro, in via solidale - ma diretta e incondizionata -, di una società in nome collettivo e dei suoi soci illimitatamente responsabili, non opera il beneficio della preventiva escussione a favore dei soci nei cui confronti il titolo sia divenuto definitivo, essendo la fonte dell'obbligazione di questi ultimi non il rapporto sociale ma il titolo giudiziale come concretamente formatosi, sicché, per effetto della mancata opposizione, la loro posizione debitoria rimane indipendente da quella della società e insensibile financo all'eventuale accoglimento dell'opposizione di quest'ultima.

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata › Opposizioni

    Rv. 676598-01Rassegna di ottobre 2025, p. 87Art. 645 c.p.c. · Art. 615 c.p.c. · Art. 2304 c.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 303/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarati illegittimi: Art. 641 c.p.c. · Art. 653 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2 l. 10 maggio 1976, n. 358 (Modifiche degli articoli 495, 641 e 653 del codice di procedura civile relative alla conversione del pignoramento ed al decreto d'ingiunzione), ai sensi dell'art. 27 l. 11 marzo 1953, n. 87; Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 653 co. 3 c.p.c. come sostituito dall'art. 3 l. 10 maggio 1976…

  • Sentenza n. 159/1969Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 641 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dei commi terzo e settimo dell'art. 32 del testo unico delle disposizioni sull'edilizia popolare ed economica approvato con R.D. 28 aprile 1938, n. 1165, nelle parti in cui per il pagamento dei canoni scaduti e per l'opposizione al decreto ingiuntivo fissano termini diversi da quelli previsti dall'art. 641 del Codice di procedura civile per l'…

  • Ordinanza n. 35/2013Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 645 c.p.c.

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Tribunale ordinario di Napoli. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 febbraio 2013. F.to: Franco GALLO, Presidente Alessandro CRISCUOLO, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 6 marzo 2013. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI

  • Ordinanza n. 163/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 645 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 645, secondo comma, ultima frase, 647 e 165, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione e all'art. 6 della Convenzione dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Messina, con l'ordinanza in epigrafe. C…

  • Ordinanza n. 407/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 645 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 645, secondo comma, ultima frase, 165 e 647, primo comma (seconda ipotesi), del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Monza, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cost…

  • Ordinanza n. 249/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 645 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 645, secondo comma, 647 e 165, primo comma, del codice di procedura civile e dell'art. 71 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111, primo e secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Patti,…

  • Ordinanza n. 18/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 645 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi; dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 165, 645 e 647 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Reggio Emilia, con l'ordinanza in epigrafe; dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale…

  • Ordinanza n. 334/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 641 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 147, 415, 447-bis e 641 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Salerno – sezione distaccata di Cava de' Tirreni, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Co…

  • Ordinanza n. 34/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 645 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 415 e 645 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 gennaio 2007. F.to: Giovanni Mar…

  • Ordinanza n. 154/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 645 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 645, secondo comma, 647 e 165 del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 april…

  • Ordinanza n. 239/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 645 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi; Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 645, secondo comma, 647 e 165, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Genova e dal giudice istruttore presso il tribunale di Milano con le ordinanze in epigrafe…

  • Ordinanza n. 152/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 645 c.p.c. · Art. 641 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 641, 645 e 447-bis in relazione all'art. 8, secondo comma, numero 3) del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione dal pretore di Siracusa, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Ordinanza n. 87/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 645 c.p.c. · Art. 641 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 641, primo comma, e 645, primo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal giudice di pace di Stradella con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22…

  • Ordinanza n. 282/1998Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 645 c.p.c. · Art. 641 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 319, primo comma, 318, primo comma, 645, primo comma, 638, primo comma, e 641, primo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal giudice di pace di Stradella con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede dell…

  • Ordinanza n. 80/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 633 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 633, ultimo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 41 della Costituzione, dal pretore di Ancona, sezione distaccata di Fabriano, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consu…

  • Ordinanza n. 308/1991Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 645 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 40 e 645 del codice di procedura civile sollevata in riferimento all'art. 24 della Costituzione dal Pretore di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 17 giugno 1991. Il Presidente: GALLO Il redattore: G…

  • Ordinanza n. 281/1990Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 276 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 128, 275 e 276 del codice di procedura civile, sollevata, in relazione agli artt. 101, 10 e 97 della Costituzione, dal Pretore di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 maggio…

  • Ordinanza n. 364/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 633 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 633, ultimo comma, del codice di procedura civile, in riferimento all'art. 10 della Costituzione, sollevata dal Presidente del tribunale di Firenze con la ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 giugno 1989. Il Preside…

  • Ordinanza n. 97/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 650 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 650 del codice di procedura civile, sollevata dal Tribunale di Monza, in relazione agli artt. 3 e 24 della Costituzione, con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 febbraio 1989. Il Presidente: SAJA Il red…

  • Ordinanza n. 934/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 633 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 84, 188 disp. att. c.p.c. e 633 c.p.c. sollevate, in riferimento agli artt. 24 e 101 Cost., dal Tribunale di Firenze con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 luglio 1988. Il Presidente:…

  • Ordinanza n. 936/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 645 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 415, terzo, quarto e quinto comma, 645, secondo comma, e 649 cod. proc civ., sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., dal Pretore di Gravina in Puglia con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della C…

  • Ordinanza n. 855/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 650 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del primo comma dell'art. 650 c.p.c. sollevata, in riferimento agli artt. 24, primo e secondo comma, e 3, primo comma, della Costituzione, dalla Corte di cassazione con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo de…

  • Ordinanza n. 604/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 650 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 650, primo e terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 24, comma secondo, della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo de…

  • Ordinanza n. 380/1987Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 645 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 645 co. 2 c.p.c., sollevata, per contrasto con gli artt. 24 e 97 Cost., con ordinanza 30 marzo 1985 del Presidente del Tribunale civile di Firenze (n. 485 R.O. 1985). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 ottobre 1987. Il Presidente: SAJA…

  • Sentenza n. 350/1987Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 633 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 140, 313 e 633 c.p.c., sollevato per contrasto con gli artt. 3 e 24 Cost. con ordinanza 28 febbraio 1984 del Pretore di Mestre (n. 547 r.o. 1984). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 ottobre 1987. Il Presidente: SAJA Il Reda…

  • Sentenza n. 243/1982Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 650 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara la inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 44 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636 e degli artt. 10, secondo comma n. 14, e 15 della legge 9 ottobre 1971, n. 825 in riferimento agli artt. 3, 24 e 76 della Costituzione, sollevata dalla Commissione tributaria di primo grado di Torino con le diciotto ordinanze emesse il 30 giugno 1980 (nn. 365-…

  • Sentenza n. 120/1976Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 650 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 650, comma primo, del codice di procedura civile nella parte in cui non consente la opposizione tardiva dell'intimato che, pur avendo avuto conoscenza del decreto ingiuntivo, non abbia potuto, per caso fortuito o forza maggiore, fare opposizione entro il termine fissato nel decreto. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia