Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Avvocato e procuratore

Onorari

Sottovoce della voce 026 nella classificazione del Massimario

47 massime, da pronunce dal 13 gennaio 2025 al 20 aprile 2026

Massime della Corte di cassazione

47 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 10423/2026

    Procedimento di liquidazione

    Difesa d'ufficio - Imputato - Estensione a quest'ultimo della disciplina consumeristica - Conseguenze - Applicazione dell'art. 66-bis d.lgs. n. 206 del 2005 - Competenza territoriale inderogabile.

    In tema di competenza territoriale, nelle controversie aventi ad oggetto il pagamento del compenso al difensore d'ufficio, l'imputato assistito riveste la qualifica di consumatore, in quanto la prestazione del difensore, pur originando da un atto dell'autorità, si estrinseca in un rapporto di natura privatistica tra professionista e persona fisica estranea ad un'attività imprenditoriale o professionale, con conseguente applicabilità del foro esclusivo del consumatore ex art. 66-bis d.lgs. n. 206 del 2005, radicato nel luogo di residenza o domicilio dell'assistito.

    Classificata anche sotto: Competenza civile › Competenza per territorio

    Rv. 678528-01Rassegna di marzo 2026, p. 168Art. 97 c.p.p. · Art. 66-bis cod. cons.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 6591/2026

    Valore della causa

    Dichiarazione di fallimento - Opposizione - Determinazione spese processuali - Valore indeterminabile della causa - Applicabilità.

    In tema di liquidazione dei compensi spettanti ai difensori, il procedimento per la dichiarazione di fallimento - così come quello sul reclamo contro la relativa decisione davanti alla corte d'appello e sul successivo ricorso per cassazione - hanno valore indeterminabile, avendo ad oggetto l'accertamento dei presupposti per la dichiarazione di fallimento, mentre è irrilevante l'ammontare del credito vantato dal soggetto che propone l'istanza di fallimento.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 678590-01Rassegna di marzo 2026, p. 60Art. 15 fallimento · Art. 18 fallimentoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5518/2026

    Avvocato che "assiste un solo soggetto contro più soggetti" - Aumento ex art. 4, comma 2, d.l. n. 55 del 2014 - Presupposti - Pluralità di soggetti in posizione processuale contrapposta - Rilevanza - Fattispecie.

    In tema di liquidazione degli onorari di avvocato, ai fini dell'aumento del compenso previsto dall'art. 4, comma 2, del d.m. n. 55 del 2014, per il caso in cui l'avvocato assista "un solo soggetto contro più soggetti", rileva non già il numero delle parti patrocinate dal difensore vittorioso ma la pluralità dei soggetti che gli si contrappongono in giudizio con identica posizione processuale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto applicabile la suddetta disposizione ai fini della liquidazione delle spese di un giudizio nel quale l'Avvocatura dello Stato aveva difeso, nei confronti di diverse parti, più amministrazioni, sul presupposto che queste ultime, quali articolazioni del medesimo centro di imputazione rappresentato dallo Stato, integrassero in realtà "un solo soggetto").

    Rv. 678163-01Rassegna di marzo 2026, p. 204Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5518/2026

    Maggiorazioni ex art. 4, commi 2 e 8, d.m. 55 del 2014 - Applicazione congiunta - Criteri.

    In tema di liquidazione degli onorari nei processi con più parti, gli aumenti di cui ai commi 2 e 8 dell'art. 4 del d.m. n. 55 del 2014 - previsti, rispettivamente, per la pluralità di parti e per la complessità o il pregio dell'attività difensiva svolta - possono coesistere ma devono essere entrambi calcolati sul medesimo compenso base, e solo successivamente sommati tra di loro e a quest'ultimo.

    Rv. 678163-02Rassegna di marzo 2026, p. 204Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 4218/2026

    Procedimento di liquidazione

    Avvocato - Compensi - Prestazioni professionali rese in ambito giudiziale davanti al Tribunale - Controversia instaurata davanti al giudice di pace - Rito previsto dall'art. 14 d.lgs. n. 150 del 2011 - Applicabilità - Esclusione.

    In materia liquidazione degli onorari di avvocato, alla controversia instaurata, dinanzi al giudice di pace, per prestazioni professionali rese in ambito giudiziale davanti al tribunale, non è applicabile il rito previsto dall'art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2011.

    Rv. 677311-01Rassegna di febbraio 2026, p. 60Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 4226/2026

    Procedimento di liquidazione

    Avvocato - Crediti per compensi professionali per assistenza giudiziale in pluralità di giudizi - Ascrivibilità a un rapporto unitario - Abusivo frazionamento del credito - Configurabilità - Limiti.

    In tema di crediti dell'avvocato per compensi professionali relativi ad assistenza giudiziale a favore di un medesimo cliente in pluralità di giudizi, l'abusivo frazionamento del credito presuppone che il creditore, pur avendo la possibilità di cumulare le pretese in unico procedimento, abbia, senza giustificato motivo, moltiplicato le iniziative giudiziali, e non è, pertanto, ravvisabile quando i diversi crediti, pure ascrivibili a un rapporto unitario, siano relativi a prestazioni rese dinanzi a giudici diversi, sussistendo in tale ipotesi la competenza funzionale di diversi giudici ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2011.

    Classificata anche sotto: Contratti in genere · Procedimento civile › Domanda giudiziale

    Rv. 677450-01Rassegna di febbraio 2026, p. 61Art. 274 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 3274/2026

    Tariffe professionali

    Convenzione tra un'associazione sindacale ed un avvocato per la difesa dei lavoratori - Contratto a favore di terzo - Applicabilità della convenzione - Presupposti - Azioni contrattuali - Proponibilità nei confronti del terzo (nel caso di specie, il lavoratore) - Esclusione - Fondamento.

    La convenzione conclusa tra un sindacato e un avvocato per l'assistenza legale degli associati, con la previsione di determinate tariffe o condizioni in loro favore, integra la fattispecie del contratto a favore di terzo; ne consegue che i terzi, cioè i lavoratori, non sono parte né in senso sostanziale né in senso formale del rapporto, limitandosi a ricevere gli effetti di un rapporto già validamente costituito ed operante, e, pertanto, non possono proporre le azioni contrattuali contro lo stipulante e il promittente, ad eccezione dell'azione di adempimento.

    Classificata anche sotto: Contratti in genere

    Rv. 676970-01Rassegna di febbraio 2026, p. 52Art. 1411 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 2043/2026

    Tariffe professionali

    Difensore che assiste l'imprenditore - Mandato professionale - Contenuto - Scelte concretamente e utilmente esperibili - Strumento di regolazione della crisi - Alternative - Obblighi informativi - Fattispecie.

    Il difensore che assiste l'imprenditore, nei cui confronti è stata richiesta la liquidazione giudiziale, nell'espletamento del mandato professionale, è tenuto a consigliare al cliente le scelte concretamente e proficuamente esperibili, informandolo sui doveri che gravano su di lui nel contesto della crisi e sul rischio di responsabilità, anche penale, che si assume ritardando ingiustificatamente l'apertura della liquidazione giudiziale medesima; ne consegue che egli è obbligato a fornire al cliente tutte le informazioni utili per verificare la sussistenza effettiva delle condizioni per l'accesso a uno strumento alternativo di regolazione della crisi. (Nella specie, la S.C. ha confermato il provvedimento del tribunale che aveva disatteso l'istanza di ammissione al passivo del difensore della società assistita volta ad ottenere il compenso per la presentazione di una domanda prenotativa di concordato preventivo in pendenza del procedimento per l'apertura della liquidazione giudiziale avviato su ricorso del pubblico ministero, in difetto della prova di aver fornito le informazioni necessarie al cliente).

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 677745-01Rassegna di gennaio 2026, p. 41Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 1963/2026

    Prestazioni professionali › Giudiziali penali

    Difensore d'ufficio - Art. 116 del d.P.R. n. 115 del 2002 - Procedure di recupero del credito non andate a buon fine - Per infruttuosità totale o parziale - Rimborso delle spese, dei diritti e degli onorari relativi a tali procedure - Spettanza in sede di liquidazione dei compensi professionali.

    Il difensore d'ufficio di un imputato in un processo penale ha diritto, in sede di liquidazione dei propri compensi professionali, anche al rimborso delle spese, dei diritti e degli onorari relativi alle procedure di recupero del credito non andate a buon fine, sia in caso di infruttuosità totale delle stesse, sia in caso di recupero solo parziale del credito e/o delle spese sostenute.

    Rv. 676800-01Rassegna di gennaio 2026, p. 60Art. 82 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 84 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 116 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 1475/2026

    Prestazioni professionali › Giudiziali penali

    Compensi in materia penale - Difensore di persona ammessa al patrocinio a spese dello Stato - Criteri di quantificazione - Riqualificazione del reato - Rilevanza.

    Nella liquidazione dei compensi spettanti al difensore di persona ammessa al patrocinio a spese dello Stato può tenersi conto - ai fini della quantificazione in misura uguale o prossima ai valori minimi - della riqualificazione del reato contestato.

    Rv. 677443-01Rassegna di gennaio 2026, p. 55Art. 91 c.p.c. · Art. 92 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 77/2018Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile l'intervento della Confederazione generale italiana del lavoro; 2) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arre…

  • Ordinanza n. 190/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile), convertito, con modificazioni, in legge 10 nov…

  • Ordinanza n. 290/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 18 del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83 (Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 6 agosto 2015, n. 132, sollevate, in riferimento agli a…

  • Ordinanza n. 206/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 116 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 116 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 97 e 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Roma con le ordinan…

  • Sentenza n. 133/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, sollevata, in riferimento all'art. 33, ses…

  • Sentenza n. 29/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 28 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, proposta - in riferimento agli artt. 3, 81 e 97 della Costituzione - dall…

  • Sentenza n. 218/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, promossa, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione, d…

  • Ordinanza n. 214/2015Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'estinzione dei processi. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 ottobre 2015. F.to: Alessandro CRISCUOLO, Presidente Giuliano AMATO, Redattore Gabriella Paola MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 29 ottobre 2015. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella Paola MELATTI

  • Ordinanza n. 201/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 116 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 116 e 117 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Lecce, in composizione monocratica, c…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Ordinanza n. 191/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 116 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 116 e 117 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata in riferimento agli articoli 3 e 81, quarto comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Lecce in compo…

  • Ordinanza n. 185/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 116 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 116 e 117 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 81, quarto comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Lecce, in…

  • Ordinanza n. 314/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 del codice di procedura civile e 75 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

  • Ordinanza n. 405/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 82 e 91 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di appello di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente…

  • Ordinanza n. 176/2006Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 116 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 116 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia – Testo A), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 36 della Costituzione, dal Tribunale di Lecce, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella…

  • Ordinanza n. 17/2006Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 97 c.p.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 97 e 108 del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24, secondo comma, della Costituzione, dalla Corte d'appello di Caltanissetta con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 gennaio 2006. F.to: An…

  • Sentenza n. 148/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 97 c.p.p.

    Dispositivo: a) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 97, quarto comma, del codice di procedura penale sollevata, in riferimento all'art. 111, secondo comma, della Costituzione dal Tribunale di Lecce, con l'ordinanza in epigrafe; b) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 97, quarto comma, del codice di procedura penale sollevata in rif…

  • Ordinanza n. 153/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c. · Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 311, 320, 113, secondo comma, e 316, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Roma con il provvedimento di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo d…

  • Ordinanza n. 58/2001Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 97 c.p.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Ordina la restituzione degli atti al tribunale di Latina. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 marzo 2001. Il Presidente: Santosuosso Il redattore: Mezzanotte Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 13 marzo 2001. Il direttore della cancelleria: Di Paola

  • Ordinanza n. 117/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) e dell'art. 91 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione - dal pretore di Avellino, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzional…

  • Sentenza n. 171/1996Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 97 c.p.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, commi 1 e 5, della legge 12 giugno 1990, n. 146 (Norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati. Istituzione della commissione di garanzia dell'attuazione della legge), nella parte in cui non prevede, n…

  • Ordinanza n. 69/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 10 c.p.c. · Art. 14 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 10 e 14 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 25 e 97 della Costituzione, dal pretore di Pescara con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 marzo 1996. Il presidente: Ferri…

  • Ordinanza n. 480/1991Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 97 c.p.p.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 97, primo comma, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento all'art. 24, secondo comma, della Costituzione, dal Pretore di Cremona con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 dicembre 1991. Il pr…

  • Ordinanza n. 41/1984Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara: a) la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 39 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636 ("Nuova disciplina del contenzioso tributario") - nella parte in cui esclude l'applicabilità al processo tributario degli artt. 90, 92, 93, 94, 95, 96 e 97 c.p.c.; b) la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell…

  • Sentenza n. 32/1974Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2233 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2233, comma primo, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 24, comma secondo, 3, comma primo, e 101, comma secondo, della Costituzione, dal pretore di Bologna con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 febbra…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia