Corte di cassazione · Massimario

Impugnazioni civili

Voce 100 della classificazione del Massimario

405 massime classificate sotto la voce (395 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 3 gennaio 2025 al 30 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Cassazione (ricorso per)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11790/2026 · 29 aprile 2026Ricorso per cassazione - Sottoscrizione da parte di avvocato diverso da quello indicato nel mandato - Asserito disguido informatico - Esclusione - Inammissibilità.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11574/2026 · 28 aprile 2026Ricorso proposto successivamente al primo - Conversione in ricorso incidentale - Osservanza delle forme e dei termini di cui agli artt. 370 e 371 c.p.c. - Presupposto - Ricezione della notificazione del primo ricorso - Necessità - Ragioni.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11220/2026 · 27 aprile 2026Rinvio prosecutorio - Portata - Duplice statuizione - Individuazione del giudice di rinvio da parte della Corte di cassazione - Competenza funzionale - Sussistenza - Alterità del giudice persona fisica rispetto a quello che ha pronunciato la sentenza cassata - Doverosità - Partecipazione al collegio, in sede di rinvio, di un giudice già componente del collegio della decisione cassata - Nullità relativa alla costituzione del giudice - Configurabilità - Necessità della ricusazione - Insussistenza.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11230/2026 · 27 aprile 2026Decreto di trasferimento di beni posti in vendita dal giudice delegato - Giudizio di legittimità - Produzione - Ammissibilità - Fondamento - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. Un., decr. n. 11326/2026 · 27 aprile 2026Rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. - Questione "risolta" dalla S.C. - Precedenti specifici in termini - Necessità - Esclusione - Enunciati di principio espressi in pronuncia di valenza nomofilattica su aspetti più generali - Sufficienza - Fattispecie.

Impugnazioni in generalele più recenti

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11790/2026 · 29 aprile 2026Ricorso per cassazione - Tardività - Asserito disguido informatico - Rilevanza - Condizioni - Rimessione in termini - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 11535/2026 · 28 aprile 2026Soggetto estraneo al pregresso grado di giudizio - Legittimazione all'impugnazione - Esclusione - Deduzione dell'effettiva titolarità attiva o passiva del rapporto giuridico sostanziale - Irrilevanza - Ragioni - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11574/2026 · 28 aprile 2026Incidentali
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 10925/2026 · 24 aprile 2026Confluenza di soggetti originariamente distinti in un unico soggetto giuridico - Concentrazione delle obbligazioni in capo al nuovo soggetto - Proposizione di impugnazione principale in merito ad una delle obbligazioni - Consumazione del potere di impugnazione - Sussistenza - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 10858/2026 · 23 aprile 2026Riforma o cassazione della sentenza non definitiva - Conseguenze - Ricorso contro la sentenza definitiva - Inammissibilità - Rilevabilità d'ufficio nel giudizio di legittimità.

Appellole più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11984/2026 · 30 aprile 2026Trattazione scritta ex artt. 83, comma 7, lett. h), d.l. n. 18 del 2020 (conv. con modif. con l. n. 27 del 2020) e 221, comma 4, d.l. n. 34 del 2020 (conv. con modif. dalla l. n. 77 del 2020) - Deposito dell'atto d'appello in luogo di "note scritte contenenti le sole istanze e conclusioni" - Improcedibilità ex art. 348 c.p.c. - Esclusione - Ragioni.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 10925/2026 · 24 aprile 2026Art. 83 d.l. n. 18 del 2020, comma 3, conv. in l. n. 27 del 2020 - Procedimenti ex art. 283 c.p.c. - Interpretazione letterale e teleologica - Conseguenze - Applicabilità al giudizio di appello - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 10385/2026 · 20 aprile 2026Tardivo deposito di documenti in primo grado - Rilevabilità da parte del giudice - D'ufficio o su deduzione di parte - Limite temporale - Grado di giudizio in cui si verifica la violazione - Rilevabilità nel grado successivo - Condizioni - Proposizione di motivo d'impugnazione - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 9464/2026 · 14 aprile 2026Rito sommario di cognizione - Ordinanza ex art 702-ter c.p.c. - Appello - Disciplina applicabile - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 8785/2026 · 8 aprile 2026Intervento volontario in appello - Rapporto tra l’art. 105 c.p.c. e l’art. 344 c.p.c. - Limiti - Intervento adesivo dipendente spiegato in appello da un’amministrazione pubblica - Inammissibilità - Tutela di interessi pubblicistici - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.

Revocazione (giudizio di)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11935/2026 · 30 aprile 2026Dolo processuale - Requisiti - Riproduzione della sentenza impugnata nel corso del ricorso - Assenza della relativa intestazione - Insussistenza.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 10386/2026 · 20 aprile 2026Revocazione di pronuncia della Suprema Corte ex art. 391-bis c.p.c. - Errore rilevante ai sensi dell'art. 395, n. 4), c.p.c. - Casi esclusi.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 4072/2026 · 23 febbraio 2026Revocazione di provvedimenti della Corte di cassazione - Errore di fatto ex art. 395, comma 1, n. 4, c.p.c. - Decisività - Necessità - Fondamento - Provvedimento fondato autonome rationes decidendi - Ricorrenza - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 3031/2026 · 11 febbraio 2026Sentenza pronunciata nel giudizio di revocazione - Mezzo di gravame - Individuazione ex art. 403, comma 2 c.p.c. - Successive modifiche legislative - Applicabilità - Esclusione - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 3032/2026 · 11 febbraio 2026Decisione sull'istanza di revocazione degli stessi giudici che hanno pronunziato la sentenza impugnata - Incompatibilità - Insussistenza - Limiti.

Massime della Corte di cassazione

Le 10 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 9464/2026

    "Causa petendi et petitum"

    Emendatio libelli in appello - Tempestiva allegazione in primo grado dei fatti sui quali si fonda la domanda modificata - Necessità - Fattispecie.

    Ai fini di una legittima emendatio libelli in appello è necessario che la modifica si fondi sugli stessi fatti già allegati nel giudizio di primo grado, nel rispetto delle preclusioni assertive.(Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione impugnata che aveva ricondotto al divieto di nova in appello, sancito dall'art. 345 c.p.c., l'allegazione del rapporto sottostante alla promessa di pagamento azionata, effettuata solo in grado d'appello ed a fronte dell'accoglimento in primo grado dell'eccezione di nullità per illiceità della causa del diverso rapporto fondamentale dedotto dal convenuto).

    Rv. 677629-01Rassegna di marzo 2026, p. 257Art. 345 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 9544/2026

    "Reformatio in peius" (divieto) › Rimessione della causa al giudice di primo grado › Per mancata integrazione del contraddittorio di primo grado

    Artt. 353 e 354 c.p.c. - Applicabilità al regime fallimentare ex art. 18 l.fall. - Conseguenze.

    La disciplina generale di cui all'art. 354 c.p.c. si applica anche nello speciale regime fallimentare ex art. 18 l.fall., sicché, nel caso di mancata notifica della sentenza che ha accolto il reclamo, il termine per procedere alla riassunzione del giudizio è quello "lungo" ex art. 327 c.p.c.

    Rv. 677899-01Rassegna di marzo 2026, p. 86Art. 354 c.p.c. · Art. 327 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 7991/2026

    Opposizione di terzo › Casi di opposizione › Pregiudizio per il diritto autonomo di un terzo

    Sentenza di accertamento di simulazione di vendita immobiliare trascritta - Terzo acquirente dello stesso immobile in base ad atto non trascritto - Opposizione di terzo ex art. 404, comma 1, c.p.c. - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.

    E' inammissibile l'opposizione ordinaria ex art. 404 c.p.c. contro la sentenza che accerta la simulazione dell'atto di vendita di un immobile, che sia stato trascritto, proposta dal terzo acquirente del medesimo bene, in base ad un atto non trascritto, perché, in forza della regola della priorità della trascrizione, egli non è titolare del diritto di proprietà sull'immobile e, quindi, tale sentenza non può arrecargli un pregiudizio giuridico.

    Rv. 677655-01Rassegna di marzo 2026, p. 149Art. 1376 c.c. · Art. 2644 c.c. · Art. 404 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 6785/2026

    Opposizione di terzo

    Opposizione di terzo del litisconsorte necessario pretermesso - Sentenza di accoglimento non definitiva resa in grado d'appello - Effetti - Efficacia esecutiva della sentenza dichiarata nulla - Caducazione - Fondamento.

    La pronuncia, resa in grado d'appello, di accoglimento dell'opposizione di terzo proposta dal litisconsorte necessario pretermesso ai sensi dell'art. 404 c.p.c., sebbene non ancora passata in giudicato, priva di efficacia esecutiva la sentenza dichiarata nulla e ne rimuove la qualità di titolo esecutivo, in quanto sarebbe irragionevole riconoscere tale efficacia - seppure in via interinale - al provvedimento di sospensione dell'esecuzione di cui all'art. 407 c.p.c., emesso in via cautelare e sulla base di un apprezzamento di verosimiglianza, e negarla ad una pronuncia emanata all'esito di un giudizio a cognizione piena, che abbia definito la lite in senso favorevole all'istante.

    Rv. 678332-01Rassegna di marzo 2026, p. 222Art. 404 c.p.c. · Art. 407 c.p.c. · Art. 474 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 1765/2026

    Impugnazione - Appello e ricorso per cassazione avverso il medesimo provvedimento - Litispendenza - Esclusione - Ravvisabilità di questione di ammissibilità dell'impugnazione - Sussistenza - Decisione spettante al giudice dell'impugnazione ritenuta ammissibile.

    In tema di impugnazione, ove siano stati proposti avverso il medesimo provvedimento due distinti mezzi di gravame (appello e ricorso per cassazione), dei quali uno solo previsto dalla legge, non si versa in ipotesi di litispendenza, poiché spetta al giudice dinanzi al quale è stato proposto il gravame ammissibile la decisione sull'impugnazione, mentre l'altro è tenuto a dichiarare inammissibile il gravame dinanzi a lui proposto.

    Rv. 676809-01Rassegna di gennaio 2026, p. 59Art. 39 c.p.c. · Art. 339 c.p.c. · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 19750/2025

    "Causa petendi et petitum"

    Novità della domanda ex art. 345 c.p.c. - Presupposti - Mutamento della domanda con riguardo al petitum - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie.

    A norma dell'art. 345 c.p.c., si ha domanda nuova, inammissibile in appello, quando la modifica della domanda originale si risolva in una pretesa sostanzialmente e formalmente diversa da quella fatta valere in primo grado, mentre si è in presenza di una mera e consentita emendatio libelli allorché la modifica della domanda venga ad incidere sul petitum solo nel senso di adeguarlo in una direzione più idonea a legittimare la concreta attribuzione del bene materiale oggetto dell'originaria domanda. (Nella specie, la S.C. ha qualificato come emendatio la sostituzione della domanda - avanzata dai fideiussori di una correntista - di condanna della banca alla restituzione delle somme indebitamente trattenute con quella di rideterminazione del saldo del conto corrente, depurato dagli importi illegittimamente addebitati a titolo di interessi, capitalizzazione trimestrale e commissione di massimo scoperto, sul presupposto che, fermi restando i fatti allegati in primo grado - segnatamente, l'invalidità delle clausole che prevedevano i predetti addebiti -, gli appellanti si erano limitati a insistere sulla richiesta di accertamento del saldo effettivo del conto, da ritenersi inclusa in quella di restituzione degli indebiti indebitamente trattenuti dalla banca).

    Rv. 675633-01Rassegna di luglio 2025, p. 10Art. 171-ter c.p.c. · Art. 345 c.p.c. · Art. 1260 c.c. · Art. 1846 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 15277/2025

    La domanda di nullità negoziale proposta, per la prima volta, in appello è inammissibile ex art. 345, comma 1, c.p.c., salvo il potere-dovere del giudice del gravame di convertirla ed esaminarla come eccezione di nullità legittimamente formulata, ai sensi del comma 2 dello stesso art. 345, stante la doverosità del rilievo officioso di ogni possibile causa di nullità, previa indicazione alle parti ex art. 101, comma 2, c.p.c., con la conseguenza che la domanda non va dichiarata inammissibile in ragione della sua novità ma esaminata nel merito, all'esito della relativa conversione.

    Classificata anche sotto: Contratti in genere › Invalidità

    Rv. 675591-01Rassegna di giugno 2025, p. 121Art. 1325 c.c. · Art. 1418 c.c. · Art. 1421 c.c. · Art. 99 c.p.c. e altri 3Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 13442/2025

    Contributo unificato - Omesso o insufficiente pagamento - Sanzioni amministrative ex art. 16, comma 1-bis, del TUSG - Applicabilità - Fondamento.

    Le sanzioni amministrative per l'omesso pagamento del contributo unificato vanno applicate con riferimento agli artt. 16, comma 1-bis, del d.P.R. n. 115 del 2002 (cd. TUSG) e 71 del d.P.R. n. 131 del 1986, ratione temporis applicabile, in ragione della sua natura di entrata tributaria erariale e del suo collegamento ad una pubblica spesa, quale è quella per il servizio giudiziario.

    Rv. 675065-01Rassegna di aprile 2025, p. 377Art. 16 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 71 Testo unico l'imposta di registro · Art. 101 Testo unico sanzioni tributarie amministrative e penaliDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 10794/2025

    "Reformatio in peius" (divieto) › Rimessione della causa al giudice di primo grado

    Nullità della sentenza di primo grado per vizio di costituzione del giudice - Rimessione della causa al giudice di primo grado - Decisione sulle spese di appello - Necessità - Fondamento - Fattispecie.

    Il giudice d'appello che rinvia la causa al primo giudice, ai sensi dell'art. 354 c.p.c., deve provvedere in ordine alle spese del processo, perché con quel provvedimento chiude il giudizio davanti a sé. (Nella specie, la S.C. ha affermato l'applicabilità del principio anche in ipotesi di erronea rimessione al giudice di primo grado, per vizio di costituzione del giudice, non sindacabile in quanto non impugnata).

    Classificata anche sotto: Spese giudiziali civili

    Rv. 674639-01Rassegna di aprile 2025, p. 185Art. 354 c.p.c. · Art. 91 c.p.c. · Art. 92 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 10829/2025

    In tema di formazione del giudicato, se una sentenza contiene due statuizioni, una di cessazione della materia del contendere (nella specie, in relazione alla domanda di esecuzione dell'obbligo di concludere il contratto definitivo ex art. 2932 c.c.) e l'altra contenente un accertamento (nella specie, di responsabilità del promissario acquirente che non aveva dato esecuzione al preliminare, ai fini della soccombenza virtuale), detta seconda statuizione va impugnata onde evitare che la decisione diventi definitiva, a differenza della prima che è inidonea al giudicato, salvo quanto alla statuizione del venir meno dell'interesse alla prosecuzione del giudizio.

    Classificata anche sotto: Cosa giudicata civile · Procedimento civile

    Rv. 674617-01Rassegna di aprile 2025, p. 187Art. 2909 c.c. · Art. 2932 c.c. · Art. 100 c.p.c. · Art. 324 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 77/2018Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile l'intervento della Confederazione generale italiana del lavoro; 2) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arre…

  • Sentenza n. 207/2009Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 391-bis c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 391-bis, primo comma, del codice di procedura civile, come modificato dall'art. 16 del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 maggio 2005, n. 80), nella parte in cui non prevede…

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 335/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 287 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 287 del codice di procedura civile limitatamente alle parole «contro le quali non sia stato proposto appello». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 ottobre 2004. F.to: Carlo MEZZANOTTE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria i…

  • Sentenza n. 206/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 113 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 113, secondo comma, del codice di procedura civile, nella parte in cui non prevede che il giudice di pace debba osservare i principi informatori della materia; dichiara in parte infondata ed in parte inammissibile, nei termini di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale della medesima norma sollevata, in riferimento all'art…

  • Sentenza n. 119/1996Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 391-bis c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 391-bis del codice di procedura civile, introdotto con l'art. 67 della legge 26 novembre 1990, n. 353 (Provvedimenti urgenti per il processo civile), nella parte in cui prevede un termine per la proposizione dell'istanza di correzione degli errori materiali delle sentenze della Corte di cassazione. Così deciso in Roma, nella sede…

  • Sentenza n. 192/1995Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 404 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 404, primo comma, del codice di procedura civile, nella parte in cui non ammette l'opposizione di terzo avverso l'ordinanza di convalida di licenza per finita locazione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 maggio 1995. Il Presidente: BALDASSARRE Il redattore: RUPERTO Il c…

  • Sentenza n. 1105/1988Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 404 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 404 c.p.c. nella parte in cui non ammette opposizione di terzo avverso l'ordinanza con la quale il Pretore dispone l'affrancazione del fondo ex art. 4, legge 22 luglio 1966, n. 607. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 1988. Il Presidente: SAJ…

  • Sentenza n. 220/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti 254/1979 e 277/1983, dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 75 e 300 c.p.c. nella parte in cui non prevedono, ove emerga una situazione di scomparsa del convenuto, la interruzione del processo e la segnalazione, ad opera del giudice, del caso al Pubblico Ministero perché promuova la nomina di un curatore, nei cui confronti debba l'attore riassum…

  • Sentenza n. 156/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: a) dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 26 e 23 comma primo, r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento del concordato preventivo dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) in relazione all'art. 188 dello stesso decreto, nella parte in cui assoggettano al reclamo al tribunale nel termine di tre giorni decorrente dalla data d…

  • Sentenza n. 55/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 438, 439, 491 R.O. 1985, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 26 comma primo, secondo e terzo, in relazione all'art. 23 comma primo e agli artt. 188 comma secondo e terzo, 167 comma secondo e 164 r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coa…

  • Sentenza n. 41/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 328 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 606/1978 e 560/1985, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 328 c.p.c. nella parte in cui non prevede tra i motivi di interruzione del termine di cui all'art. 325 c.p.c. la morte la radiazione e la sospensione dall'albo del procuratore costituito, sopravvenute nel corso del termine stesso. Così deciso in Roma, nella sede della Corte c…

  • Sentenza n. 237/1985Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 404 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 242 e 342 R.O. 1984 dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 404 c.p.c. nella parte in cui non ammette l'opposizione di terzo avverso l'ordinanza di sfratto per morosità. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 ottobre 1985. F.to: LIVIO PALADIN - ORONZO REALE - ALBERTO MALAGUGINI -…

  • Sentenza n. 167/1984Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 404 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 676 R.O. 1978 e 469 R.O. 1981, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 404 c.p.c. nella parte in cui non ammette l'opposizione di terzo avverso la ordinanza di convalida di sfratto per finita locazione, emanata per la mancata comparizione dell'intimato o per la mancata opposizione dell'intimato pur comparso; 2) dichiara l'inam…

  • Sentenza n. 42/1981Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 26, in relazione all'art. 23, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui assoggetta al reclamo al tribunale, disciplinato nel modo ivi previsto, i provvedimenti decisori emessi dal giudice deleg…

  • Sentenza n. 2/1974Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 380 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 380 del codice di procedura civile nella parte in cui consente l'assistenza del procuratore generale della Corte di cassazione alla deliberazione in camera di consiglio delle decisioni sui ricorsi in cui lo stesso procuratore generale è attivamente o passivamente legittimato come parte. Così deciso in Roma, nella sede della Corte…

  • Sentenza n. 168/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 75, commi primo e secondo, e 300 del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 32, 111, commi primo e secondo, e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e agli artt. 1 e 13 della Convenzione delle Nazioni Unite…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Ordinanza n. 104/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), comma introdotto dall'art. 1, comma 17, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del b…

  • Sentenza n. 58/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 354 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 354 del codice di procedura civile, sollevata dalla Corte d'appello di Milano, in riferimento agli artt. 3, 24, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, r…

  • Sentenza n. 139/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 25, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Verona con l'ordinanza indicata in epigrafe; 2) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, cod. proc. civ., sollevata, i…

  • Ordinanza n. 190/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile), convertito, con modificazioni, in legge 10 nov…

  • Sentenza n. 93/2018Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 395 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 395 e 396 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 117, primo comma, della Costituzione, dalla Corte d'appello di Venezia, sezione per i minorenni, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 marzo 2018. F.to…

  • Sentenza n. 18/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», sollevate, in riferimento all'art. 111, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria regionale…

  • Ordinanza n. 19/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 395 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 106 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), e degli artt. 395 e 396 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 24, 111 e 117, primo comma,…

  • Sentenza n. 123/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 395 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 106 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), e degli artt. 395 e 396 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 24 e 111 della Costituzione, dall'Adunanza…

  • Sentenza n. 152/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 1° giugno 2016. F.to: Paolo GROSSI, Pr…

  • Sentenza n. 120/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento all'art. 53 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Firenze con l'ordinanza indicata in epigrafe;…

  • Ordinanza n. 269/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 362 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 35, comma 26-quinquies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con mo…

  • Sentenza n. 3/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei termini indicati in motivazione, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 133, primo e secondo comma, e 327, primo comma, del codice di procedura civile, nel testo anteriore alla modifica apportata dall'art. 46, comma 17, della legge 18 giugno 2009, n. 69 (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di proce…

Se ne mostrano 30 su 156: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia