Corte di cassazione · Massimario

Trasporti

Voce 174 della classificazione del Massimario

21 massime, da pronunce dal 28 gennaio 2025 al 16 aprile 2026

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Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Marittimi ed aerei7 massime
  • Pubblici7 massime
  • Contratto di trasporto (diritto civile)6 massime
  • Contratto di viaggio turistico1 massima

Massime della Corte di cassazione

21 massime classificate sotto questa voce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9720/2026

    Contratto di trasporto (diritto civile) › Di cose › Avarie e perdite › Calcolo del danno

    Riferimento alle risultanze della fattura emessa dal mittente - Legittimità - Limiti - Fondamento.

    In tema di trasporto, ai sensi dell'art 1696 c.c., per stabilire il danno conseguente alla perdita delle cose trasportate che non abbiano un prezzo determinato in base a tariffe fissate dalla pubblica autorità oppure alla stregua di listini di borsa o di mercato, il giudice può legittimamente fare riferimento alle risultanze della fattura emessa dal mittente nei confronti del destinatario, poiché corrisponde ad una presunzione semplice che nei normali rapporti fra imprenditori commerciali venga praticato il prezzo di mercato.

    Rv. 677583-01Rassegna di marzo 2026, p. 262Art. 1696 c.c. · Art. 2729 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 8999/2026

    Marittimi ed aerei › Trasporto aereo › Di cose (rinvio alle norme sul trasporto marittimo) › Responsabilità del vettore

    Trasporto aereo internazionale - Danno non patrimoniale da ritardato imbarco - Lesione del diritto di circolazione - Risarcibilità - Fattispecie.

    In tema di trasporto aereo internazionale, in caso di ritardato imbarco, spetta al passeggero il risarcimento, per inadempimento contrattuale, dei danni non patrimoniali derivanti dalla lesione del diritto costituzionalmente tutelato, ex art. 16 Cost., alla libertà di circolazione, intesa come limitazione alla libertà di movimento. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di appello che aveva escluso la risarcibilità del danno non patrimoniale da ritardato imbarco, senza considerare che i passeggeri erano stati trattenuti in aeroporto per oltre 24 ore, senza alcuna assistenza da parte della compagnia aerea).

    Rv. 677585-01Rassegna di marzo 2026, p. 251Art. 16 cost. · Art. 2059 c.c. · Art. 1218 c.c. · Art. 1223 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 8705/2026

    Contratto di viaggio turistico

    Vendita di pacchetto turistico "tutto compreso" - Art. 37 del Codice del turismo, nella versione applicabile ratione temporis - Obblighi di comunicazione e di informazione - Contenuto - Fattispecie.

    In tema contratto di vendita di pacchetto turistico, l'art. 37 del d. lgs. n. 79 del 2011 (Codice del Turismo), nel testo applicabile ratione temporis, poneva a carico dell'intermediario o dell'organizzatore uno specifico obbligo di informazione circa "le condizioni applicabili ai cittadini dello Stato membro dell'Unione europea in materia di passaporto e visto, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità per l'effettuazione del viaggio e del soggiorno", da assolvere per iscritto "nel corso delle trattative prima della conclusione del contratto", con ciò significando che il turista è esonerato dal procurarsi le suddette informazioni, a prescindere dal contenuto delle prescrizioni indicate nelle condizioni generali di contratto. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza impugnata che aveva rigettato la domanda risarcitoria proposta da una turista, cui era stato impedito di imbarcarsi su un volo per l'Egitto essendo in possesso solo di un passaporto temporaneo, attribuendo rilievo al fatto che l'opuscolo informativo relativo al pacchetto turistico imponeva ai turisti di acquisire le informazioni sui documenti necessari all'espatrio).

    Rv. 677384-01Rassegna di marzo 2026, p. 245Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 8861/2026

    Pubblici › Concessione del pubblico servizio di trasporto

    Servizio di trasporto pubblico locale extraurbano in regime di concessione - Domanda di pagamento dei contributi per compensare la non remuneratività dei servizi di trasporto - Onere dellapova dell’esistenza di limiti chilometrici - Riparto.

    In tema servizi di trasporto pubblico locale extraurbano svolti in regime di concessione, grava sulla Regione la dimostrazione del fatto, non costitutivo del diritto dell'attore, ma impeditivo dell'accoglimento della pretesa della società concessionaria del servizio, rappresentato dall'esistenza di limiti chilometrici massimi cui parametrare la richiesta di contributo, il superamento dei quali rende inconfigurabile il diritto della concessionaria a ottenere il pagamento di prestazioni eseguite.

    Rv. 677616-01Rassegna di marzo 2026, p. 81Art. 1218 c.c. · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 8688/2026

    Marittimi ed aerei › Trasporto aereo › Di persone e bagagli (rinvio alle norme sul trasporto marittimo) › Responsabilità del vettore

    Trasporto aereo - Compensazione pecuniaria ex Reg.

    CE n. 261 del 2004 - Soggetto onerato - "Vettore operativo" - Nozione - Volo con una o più coincidenze - Interpretazione resa dalla Corte di giustizia nella sentenza 12 novembre 2020, causa C-367/20 - Valutazione unitaria - Fattispecie. In tema di trasporto aereo, per "vettore operativo", onerato della compensazione pecuniaria ex art. 7 del Regolamento (CE) n. 261 del 2004, deve intendersi, ai sensi dell'art. 2, lett. b) e dell'art. 5, par. 1, lett. c) del medesimo Regolamento, l'operatore che ha concluso il contratto di trasporto con il passeggero e che, nell'ambito della propria attività di trasporto, abbia deciso di effettuare un determinato volo, fissandone l'itinerario e creando un'offerta nei confronti dei passeggeri, così assumendone la responsabilità della realizzazione, con la conseguenza che, in conformità all'interpretazione della Corte di giustizia UE (sentenza 12 novembre 2020, in causa C-367/20), il volo caratterizzato da una o più coincidenze, frutto di un'unica prenotazione, va valutato unitariamente dal luogo di partenza a quello di destinazione e l'operatore che ha stipulato il contratto con il passeggero ne risponde anche nel caso in cui si sia avvalso, nell'esecuzione di parte del servizio, di vettore ausiliario. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva rigettato la domanda di compensazione pecuniaria nei confronti del vettore con cui il passeggero aveva stipulato il contratto, sulla base dell'erroneo rilievo che la tratta da questi direttamente operata non era all'origine del ritardo).

    Rv. 677760-01Rassegna di marzo 2026, p. 244Art. 1218 c.c. · Art. 1223 c.c. · Art. 1228 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 2377/2026

    Pubblici › Ferrovie in concessione › Personale (impiegati ed agenti)

    In tema di procedimento disciplinare degli autoferrotranvieri, l'inosservanza delle prescrizioni previste dall'art. 53 del r.d. n. 148 del 1931, all. A, non determina l'automatica nullità della sanzione disciplinare irrogata per qualsivoglia alterazione meramente formale della procedura, dovendosi limitare tale conseguenza alle sole ipotesi di violazione delle previsioni procedimentali incidenti sul diritto di difesa dell'incolpato, sicché, ove le violazioni rilevabili nell'iter procedimentale risultino irrilevanti rispetto ai passaggi previsti come necessari a tutela delle garanzie dell'incolpato, è inapplicabile anche la tutela risarcitoria ex art. 18, comma 6, l. n. 300 del 1970. (Nella specie, la S.C. ha escluso che la costituzione ex post del Consiglio di disciplina, rispetto al momento della richiesta del lavoratore, fosse idonea a integrare una causa di nullità del licenziamento irrogato e che l'omessa delega di indagini ai funzionari da parte del Direttore costituisse una fattispecie di "mancato rispetto delle competenze", tutelabile in via risarcitoria, attenendo alla fase antecedente l'inizio del procedimento disciplinare).

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 677816-01Rassegna di febbraio 2026, p. 92Art. 18 statuto dei lavoratori · Art. 1 Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita · Art. 1418 c.c. · Art. 1421 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 1583/2026

    Pubblici › Ferrovie in concessione › Personale (impiegati ed agenti) › Esonero

    Autoferrotranvieri - Esonero per scarso rendimento di cui all'art. 27, lett. d), All.

    A al r.d. n. 148 del 1931 - Adempimenti prescritti - Inosservanza - Nullità - Condizioni - Conseguenze. Nel rapporto di lavoro degli autoferrotranvieri, regolato dal r.d. n. 148 del 1931, l'esonero dal servizio per scarso rendimento ex art. 27, lett. d), All. A, adottato senza il parere del Consiglio di disciplina e la previa audizione personale dell'agente, ove richiesta, è nullo per contrarietà a norma imperativa, ai sensi dell'art. 1418, comma 1, c.c., con la conseguenza che va applicata la tutela reintegratoria di cui all'art. 18, commi 1 e 2, della l. n. 300 del 1970.

    Rv. 677411-01Rassegna di gennaio 2026, p. 96Art. 18 statuto dei lavoratori · Art. 1418 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 1157/2026

    Pubblici › Ferrovie in concessione › Personale (impiegati ed agenti)

    In tema di procedimento disciplinare degli autoferrotranvieri, l'inosservanza delle prescrizioni previste dall'art. 53 del r.d. n. 148 del 1931 all. A, non determina l'automatica nullità della sanzione disciplinare irrogata per qualsivoglia alterazione meramente formale della procedura, dovendosi limitare tale conseguenza alle sole ipotesi di violazione di disposizioni effettivamente dotate di forza imperativa, in quanto poste a presidio di interessi e valori fondamentali che trascendono quelli del singolo. (Nella specie, la S.C., ha confermato la sentenza impugnata che aveva escluso che la mancata redazione della relazione scritta, richiesta dal comma 3 dell'art. 53, fosse idonea a integrare una causa di nullità del licenziamento irrogato, sostanziandosi nell'omissione di un adempimento endo-procedimentale, legato alla ripartizione dell'attività all'interno della struttura organizzativa dell'azienda e non lesiva del diritto di difesa).

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 677762-01Rassegna di gennaio 2026, p. 92Art. 1418 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 945/2026

    Contratto di trasporto (diritto civile) › Di cose › Responsabilità del vettore › Avarie e perdite

    Trasporto internazionale di merci - Responsabilità del vettore - Convenzione di Ginevra del 19 maggio 1956 - Esonero di responsabilità del vettore - Fondato dubbio che la perdita o l’avaria sia stata determinata da uno dei rischi elencati dall’art. 17 - Sufficienza - Prova contraria a carico del controinteressato - Contenuto - Fattispecie.

    Nel trasporto internazionale di merci, in base agli artt. 17 e 18 della Convenzione di Ginevra del 19 maggio 1956, ai fini dell'esonero del vettore dalla responsabilità per la perdita o l'avaria delle merci consegnate per il trasporto, è sufficiente il fondato dubbio che, per le particolari circostanze di fatto in cui detti eventi si sono determinati, a provocarli sia stato il verificarsi di uno dei rischi individuati dal medesimo art. 17, par. 4, gravando, in tal caso, sul controinteressato l'onere di provare, non che il danno sia derivato da fatto del vettore, ma che non è stato causato da uno dei predetti "risques". (Nel caso di specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva escluso la responsabilità del vettore, in base al fondato dubbio che l'utilizzo, per il trasporto, di un veicolo aperto e senza tendone, come previsto dal mittente, previsto dall'art. 17, comma 4, lett. a) della Convenzione, avesse avuto un'incidenza causale sulla perdita parziale della merce, facilitando la propagazione dell'incendio appiccato da ignoti).

    Rv. 677699-01Rassegna di gennaio 2026, p. 72Art. 1693 c.c. · Art. 1176 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 34474/2025

    Pubblici › Ferrovie in concessione › Personale (impiegati ed agenti)

    Lavoratori dichiarati inidonei in modo permanente alle mansioni proprie della qualifica - Art. 12 l. n. 830 del 1961 - Diritto alla pensione per invalidità - Presupposti - Accertamento delle condizioni sanitarie in contraddittorio con l'INPS - Necessità - Conseguenze - Fattispecie.

    Pubblici › Ferrovie in concessione › Personale (impiegati ed agenti) › Pensione e previdenza

    La pensione di invalidità per gli autoferrotranvieri, prevista dall'art. 12, lett. b), della l. n. 830 del 1961 in favore dei lavoratori dichiarati inidonei in modo permanente, per causa di servizio, alle mansioni proprie della qualifica, presuppone l'accertamento del relativo requisito sanitario in contraddittorio con l'INPS, sicché, ove la conclusione del rapporto di lavoro sia stata definita in via separata, in base ad un accertamento eseguito con il solo datore di lavoro, senza il rispetto del procedimento tipico del sottosistema, non spetta al lavoratore il riconoscimento della speciale forma pensionistica. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva negato la spettanza della pensione al lavoratore che, in presenza di un duplice accertamento negativo del requisito sanitario, svoltosi in contraddittorio con l'INPS prima della risoluzione del rapporto di lavoro, aveva presentato domanda amministrativa dopo diversi anni dalla sua cessazione, facendo valere il riconoscimento dell'inidoneità contenuto in un accordo solutorio intervenuto con il solo datore di lavoro).

    Rv. 677155-01Rassegna di dicembre 2025, p. 156Art. 12 Disposizioni in materia di previdenza per gli addetti al pubblici servizi di trasporto in concessione e miglioramenti per alcune categorie di pensionati del Fondo istituito con l'articolo 8 del regio decreto-legge 19 ottobre 1923, n. 2311Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 125/2022Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 18, settimo comma, secondo periodo, della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), come modificato dall'art. 1, comma 42, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma…

  • Sentenza n. 59/2021Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 18, settimo comma, secondo periodo, della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale, nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), come modificato dall'art. 1, comma 42, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma…

  • Sentenza n. 205/1972Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2054 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2054, secondo comma, del codice civile, limitatamente alla parte in cui nel caso di scontro fra veicoli esclude che la presunzione di egual concorso dei conducenti operi anche se uno dei veicoli non abbia riportato danni. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 dicembre 1972. COSTA…

  • Sentenza n. 86/2018Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, quarto comma, della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), come sostituito dall'art. 1, comma 42, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di ri…

  • Ordinanza n. 23/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2054 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 2054, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Siracusa – sezione distaccata di Lentini – con l’ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 gennaio 2010. F.…

  • Sentenza n. 420/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 27 (recte: 24) della Costituzione, dal pretore di Modica, Sezione distacca…

  • Ordinanza n. 291/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, quinto comma, della legge 20 maggio 1970, n.300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), nel testo modificato dall'art. 1 della legge 11 maggio 1990, n. 108 (Disciplina dei…

  • Ordinanza n. 77/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, quinto comma, della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), nel testo modificato dall'art. 1 della legge 11 maggio 1990, n. 108 (Disciplina dei…

  • Ordinanza n. 426/1992Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, quinto comma, della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), modificato dall'art. 1 della legge 11 maggio 1990, n. 108 (Disciplina dei licenziamenti indiv…

  • Ordinanza n. 160/1992Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, quinto comma, della legge 20 maggio 1970, n. 300, (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento) nel testo modificato dall'art. 1 della legge 11 maggio 1990, n. 108 (Disciplina…

  • Sentenza n. 81/1992Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, quinto comma, della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), nel testo modificato dall'art. 1 della legge 11 maggio 1990, n. 108 (Disciplina dei licenziamenti in…

  • Ordinanza n. 338/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: Dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, primo comma, della legge 20 maggio 1970, n. 300, sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dal Pretore di Bisceglie con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, nella sede della Corte Costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 marzo 1988. Il Presid…

  • Sentenza n. 7/1986Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: dichiara non fondata, ai sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, sollevata dal Pretore di Varese con la ordinanza in epigrafe, in riferimento agli artt. 3 e 38 Cost.. Cosl' deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 gennaio 1986. F.to: L…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Sentenza n. 204/1982Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 738 e 758 R.O. 1976, 38, 39, 57 e 168 R.O. 1977, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dei commi primo, secondo e terzo dell'art. 7 (sanzioni disciplinari) l. 20 maggio 1970, n. 300 (norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento),…

  • Sentenza n. 192/1981Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2054 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2054, terzo comma, cod. civ., sollevata con ordinanza del Tribunale di Genova del 21 aprile 1975 in relazione all'art. 3 della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 26 novembre 1981. F.to: LEOPOLDO ELIA - EDOARDO VOLTERRA - MICHELE ROSSANO -…

  • Ordinanza n. 256/1976Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: avvalendosi dei poteri di cui all'art. 26, secondo comma, legge 11 marzo 1953, n. 87, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, secondo comma, della legge 20 maggio 1970, n. 300, sollevata dal tribunale di Messina, con l'ordinanza in epigrafe, in riferimento agli artt. 3 e 23 della Costituzione. Così deciso in Roma, in camera d…

  • Sentenza n. 93/1976Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2054 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2054, commi primo e secondo, cod. civ. sollevata dal pretore di Monza, con ordinanza 19 gennaio 1974, in riferimento all'art. 3 della Costituzione. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 aprile 1976. F.to: PAOLO ROSSI - LUIGI OGGIONI…

  • Sentenza n. 189/1975Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori), sollevata dal pretore di La Spezia con l'ordinanza di cui in epigrafe, in riferimento all'art. 3 della Costituzione; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 35 della stessa legge, nella parte in c…

  • Sentenza n. 178/1975Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 18 statuto dei lavoratori

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, secondo comma, della legge 20 maggio 1970, n. 300 (c.d. statuto dei lavoratori), nella parte in cui attribuisce in ogni caso al lavoratore, il cui licenziamento sia stato dichiarato invalido od inefficace, il diritto al risarcimento danni in misura non inferiore a cinque mensilità di retribuzione, sollevat…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia