Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Società

Di capitali

Sottovoce della voce 159 nella classificazione del Massimario

73 massime, da pronunce dal 1 gennaio 2025 al 20 aprile 2026

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Massime della Corte di cassazione

73 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 10381/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Scioglimento › Liquidazione › Organi sociali durante la liquidazione › Liquidatori › Cancellazione della società

    In tema di giudizio tributario, è inammissibile il ricorso per cassazione notificato al difensore dell'ex liquidatore e ultimo legale rappresentante della società estinta dopo la scadenza del termine di differimento quinquennale, previsto dall'art. 28, comma 4, del d.lgs. n. 175 del 2014, non essendo applicabile in tal caso il principio di ultrattività del mandato ad litem, che legittima il procuratore costituito della parte estinta a ricevere validamente la notifica della sentenza o della impugnazione, in quanto la temporanea permanenza in vita della società costituisce una mera fictio iuris, prevista ai soli fini della definizione dei rapporti fiscali pendenti nei confronti di un soggetto non più esistente.

    Classificata anche sotto: Procedimento civile › Difensori

    Rv. 678257-01Rassegna di marzo 2026, p. 406Art. 2465 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 9906/2026

    Collegamento societario esterno - Rapporto di parentela fra soci di diverse società - Insufficienza - Influenza notevole - Condizioni - Fattispecie.

    Ai fini della configurabilità del collegamento societario esterno di cui all'art. 2359, comma 3, c.c., non è sufficiente la mera constatazione del rapporto di parentela fra soci di società diverse, essendo necessario verificare che detto rapporto si sia tradotto, in concreto, nell'esercizio effettivo di un'influenza notevole sulle decisioni assembleari da parte di una ben determinata società sulle altre, ciò che presuppone l'individuazione dell'ente dominante, del tipo e delle modalità di influenza nelle assemblee delle società collegate, determinate dal rapporto di parentela con il socio dell'ente dominante. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva annullato il recupero a tassazione, quali sopravvenienze attive ex art. 88 TUIR, dei versamenti effettuati fra tali enti collettivi, ritenendo sufficiente a dimostrare il collegamento societario la relazione di parentela fra soggetti componenti di compagini sociali diverse, senza individuare la società dominante né le modalità e le specifiche finalità comuni dell'esercizio di influenza notevole).

    Classificata anche sotto: Tributi erariali diretti › Imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) (tributi posteriori alla riforma del 1972)

    Rv. 678248-01Rassegna di marzo 2026, p. 398Art. 2359 c.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 88 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 9492/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Organi sociali › Assemblea dei soci › Diritto di intervento › Conflitto di interessi

    Giudizio di impugnazione ex art. 2479-ter, comma 2 c.c. - Oneri di allegazione e prova - Contenuto.

    Nel giudizio di impugnazione ex art. 2479-ter, comma 2, c.c., ai fini dell'accoglimento della domanda, l'attore deve allegare e dimostrare la contemporanea sussistenza del conflitto di interesse del socio il cui voto è stato determinante per l'approvazione della decisione e la dannosità della deliberazione per la società.

    Rv. 678186-01Rassegna di marzo 2026, p. 85Art. 2479-ter c.c. · Art. 2373 c.c. · Art. 2377 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 9260/2026

    Società collegate - Influenza notevole - Parentela o affinità tra soci di società diverse - Collegamento - Configurabilità - Condizioni - Gruppo societario - Distinzione - Fattispecie.

    Il collegamento societario esterno, ai sensi dell'art. 2359, comma 3, c.c., richiede l'accertamento dell'esercizio effettivo di un'influenza notevole da parte di una delle società sulle decisioni assembleari strategiche dell'altra, non potendo tale influenza desumersi dal solo rapporto di parentela o di affinità tra i soci delle diverse società; l'accertamento di tale collegamento societario non vale, comunque, a far presumere, ai sensi dell'art. 2497-sexies c.c., l'esistenza di un gruppo societario, che richiede la prova rigorosa dell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento da parte della società capogruppo sulle altre consociate, attraverso la dimostrazione dell'esistenza di ben precisi ed individuati atti di indirizzo della loro gestione. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva ritenuto la relazione di parentela sufficiente a dimostrare il collegamento societario e fondato su tale assunto l'applicazione della disciplina della tassazione dei movimenti finanziari infragruppo, dettata dall'art. 118 TUIR, i cui presupposti non erano nella specie stati accertati).

    Rv. 677649-01Rassegna di marzo 2026, p. 390Art. 2359 c.c. · Art. 2497-sexies c.c. · Art. 118 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 6666/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Scioglimento › Liquidazione › Organi sociali durante la liquidazione › Liquidatori › Poteri

    Potere del liquidatore in mancanza di diversa determinazione dei soci - Esercizio provvisorio dell’impresa - Configurabilità.

    In tema di scioglimento di società di capitali, il liquidatore, in assenza di una diversa determinazione dei soci, ha il potere di compiere tutti gli atti utili per la liquidazione della società, tra i quali rientra l'esercizio provvisorio dell'impresa.

    Rv. 677887-01Rassegna di marzo 2026, p. 63Art. 2487 c.c. · Art. 2489 c.c. · Art. 2487-bis c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 6666/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Scioglimento › Liquidazione › Organi sociali durante la liquidazione › Liquidatori › Poteri

    Delibera di scioglimento - In pendenza di apertura della liquidazione giudiziale - Configurabilità.

    In tema di liquidazione, lo scioglimento della società può essere validamente deliberato anche in pendenza del procedimento diretto all'apertura nei suoi confronti della liquidazione giudiziale.

    Rv. 677887-02Rassegna di marzo 2026, p. 63Art. 2484 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 6630/2026

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Organi sociali › Collegio sindacale › Doveri

    Sanzioni amministrative Consob - Operazioni con parti correlate - Disposizioni attuative e specificative delle singole società - Individuazione di procedure e comportamenti doverosi - Osservanza di questi - Obbligo di vigilanza dei sindaci - Sussistenza - Omesso controllo - Conseguente responsabilità - Condotta dei titolari di funzioni gestorie - Non sanzionabilità ratione temporis - Rilevanza - Esclusione.

    In tema di sanzioni amministrative Consob, con riguardo all'ipotesi di operazioni con parti correlate, le disposizioni attuative e specificative adottate dalle singole società costituiscono fonti che legittimamente individuano le procedure e i comportamenti doverosi, sulla cui osservanza sono tenuti a vigilare i sindaci, mentre rientra nella discrezionalità del legislatore, stabilire le modalità dei controlli, i comportamenti doverosi e l'individuazione dei soggetti su cui grava la responsabilità per le violazioni, cosicché, in presenza di queste ultime e del loro disvalore, la responsabilità dei Sindaci per omesso controllo non è esclusa dalla circostanza che, all'epoca dei fatti, non fosse sanzionabile la condotta dei titolari di funzioni gestorie.

    Rv. 677316-01Rassegna di marzo 2026, p. 136Art. 2391-bis c.c. · Art. 149 Testo unico intermediazione finanziaria · Art. 193 Testo unico intermediazione finanziaria · Art. 3 Modifiche al sistema penaleDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 5986/2026

    Società a responsabilità limitata (nozione, caratteri, distinzioni) › Scioglimento

    Sanzioni amministrative tributarie irrogate a società estinta - Intrasmissibilità ai soci - Rilevabilità d’ufficio - Fondamento - Limiti - Abuso della personalità giuridica.

    Anche nel regime anteriore all'entrata in vigore dell'art. 10 del d.lgs. n. 173 del 2024, l'intrasmissibilità ai soci delle sanzioni amministrative tributarie irrogate alla società estinta, discendente dall'art. 7 del d.l. n. 269 del 2003 (conv. con modif. dalla l. n. 326 del 2003) e dai principi di personalità e proporzionalità che le assistono, è rilevabile d'ufficio dal giudice, trattandosi di elemento conformativo della fattispecie astratta e non di fatto estintivo o impeditivo della pretesa sanzionatoria, dovendosi, peraltro escludere tale intrasmissibilità laddove difetti un'effettiva terzietà o l'alterità soggettiva tra ente e socio, per avere quest'ultimo posto in essere un abuso dello schermo della personalità giuridica.

    Classificata anche sotto: Tributi (in generale) › Repressione delle violazioni delle leggi finanziarie

    Rv. 677693-01Rassegna di marzo 2026, p. 346Art. 2495 c.c. · Art. 10 Testo unico sanzioni tributarie amministrative e penaliDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 5582/2026

    Società a responsabilità limitata (nozione, caratteri, distinzioni) › Capitale sociale › Conferimenti

    Finanziamenti dei soci in favore della società - Postergazione legale ex art. 2467 c.c. - Natura sostanziale - Situazione di difficoltà economico-finanziaria - Nozione - Superamento - Elementi probatori - Fattispecie.

    La postergazione di cui all'art. 2467, comma 2, c.c. integra una condizione di inesigibilità legale e temporanea del diritto del socio alla restituzione del finanziamento sino al superamento della situazione di difficoltà economico-finanziaria della società, consistente nell'eccessivo squilibrio dell'indebitamento rispetto al patrimonio netto ovvero nella sussistenza di una condizione finanziaria che avrebbe reso necessario un conferimento; ne consegue che, per assolvere l'onere della prova, occorre dimostrare la sussistenza di tale squilibrio tanto al momento dell'erogazione del finanziamento quanto al momento della richiesta di rimborso, dovendo il giudice esaminare tutti gli elementi probatori allegati in ordine alla sua persistenza o al suo superamento. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, che aveva escluso la postergazione senza verificare la persistenza dello squilibrio al momento della richiesta di restituzione e senza valutare gli elementi probatori allegati a dimostrarne la protrazione).

    Rv. 677879-02Rassegna di marzo 2026, p. 40Art. 2467 c.c. · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 5587/2026

    Società a responsabilità limitata (nozione, caratteri, distinzioni) › Bilancio

    Principio di continuità dei bilanci - Contenuto - Ambito di applicazione - Impugnazione - Ragioni giuridiche - Conseguenze in tema di oneri assertivi e probatori.

    Società per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) › Organi sociali › Assemblea dei soci › Deliberazioni › Invalide

    In tema di società di capitali, il bilancio relativo all'esercizio successivo va redatto sulla base dei dati di chiusura dell'esercizio precedente in conformità al principio di continuità dei bilanci che non si applica automaticamente alle ragioni giuridiche sulle quali si fonda l'impugnazione del bilancio, incombendo sull'attore, che abbia impugnato un bilancio e che intende impugnare anche i bilanci successivi, l'onere di allegare nelle successive impugnazioni la sussistenza dei medesimi vizi dedotti nel primo giudizio, a cui è tenuto a controdedurre l'organo amministrativo fornendo la prova dell'avvenuta sanatoria o l'inesistenza dei vizi.

    Rv. 677880-01Rassegna di marzo 2026, p. 41Art. 2423-bis c.c. · Art. 2434-bis c.c. · Art. 2423 c.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 47/1995Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2503 c.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2503 codice civile nella parte in cui non prevede che la liberazione dei soci illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali anteriori alla fusione consegua esclusivamente al consenso espresso o presunto, nei modi e nel termine di cui all'art. 2499 codice civile, dei creditori della società di persone partecipante alla fusi…

  • Sentenza n. 85/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 20, comma 6, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 (Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337), sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 97 e 111 della Costituzione, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grad…

  • Ordinanza n. 53/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2495, secondo comma, del codice civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 117, primo comma, della Costituzione - dal Giudice monocratico del Tribunale ordinario di Torino, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…

  • Ordinanza n. 116/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2476 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2409 e 2476 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Tivoli con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI, P…

  • Ordinanza n. 198/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2495 del codice civile e 328 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dalla Corte d'appello di Milano, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 20…

  • Sentenza n. 409/1992Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2503 c.c.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2503 e 2504 codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, del Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte Costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 ottobre 1992. Il Presidente: CORASANITI Il redattore: GRANATA Il…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Sentenza n. 40/1979Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2948, n. 4, c.c., sollevata dal giudice unico del tribunale di Cosenza, con la ordinanza 4 luglio 1977, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione; 2) dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2946 c.c., che consente il decorso…

  • Sentenza n. 41/1979Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2948, n. 4, 2955, n. 2, e 2956, n. 1, c.c., già dichiarati parzialmente illegittimi, sollevata dal pretore di Ascoli Piceno con l'ordinanza 7 giugno 1976 in riferimento agli artt. 3, comma secondo, 36, 38, comma secondo, della Costituzione; 2) dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la…

  • Ordinanza n. 55/1976Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2946 del codice civile, sollevata dal giudice del lavoro del tribunale di Lecce con l'ordinanza in epigrafe, in riferimento all'art. 36 della Costituzione. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 marzo 1976. F.to: P…

  • Ordinanza n. 12/1976Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2946 codice civile promosse dalle ordinanze in epigrafe, in riferimento agli artt. 3 e 36 della Costituzione. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 gennaio 1976. F.to: LUIGI OGGIONI - ANGELO DE MARCO _ ERCOLE ROCCHE…

  • Sentenza n. 115/1975Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibili per difetto di rilevanza le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2946 del codice civile, sollevate con le ordinanze in epigrafe in riferimento agli articoli 3, 24 e 36 della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 maggio 1975. FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI OGGIONI - ANGELO DE…

  • Sentenza n. 86/1971Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2946 del codice civile nella parte in cui consente che la prescrizione del diritto di credito, del diritto al risarcimento del danno ex art. 2116 del codice civile e del diritto all'assunzione in pianta stabile vantato dal prestatore d'opera subordinato decorra durante lo svolgimento del rapporto di lavoro,…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia