Corte di cassazione · Massimario

Cosa giudicata civile

Voce 062 della classificazione del Massimario

60 massime classificate sotto la voce (15 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 9 gennaio 2025 al 22 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Effetti del giudicato (preclusioni)16 massime
  • Limiti del giudicato15 massime
  • Interpretazione del giudicato10 massime
  • Eccezione di giudicato6 massime
  • Giudicato implicito4 massime
  • Giudicato sulla competenza3 massime
  • Conflitto di giudicati2 massime
  • Giudicato sulla giurisdizione2 massime
  • Giudicato formale1 massima
  • In genere2 massime

Limiti del giudicatole più recenti

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 8522/2026 · 6 aprile 2026Giudicato - Opponibilità - Condizioni - Identità soggettiva - Società fusa per incorporazione - Estensione.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 8331/2026 · 3 aprile 2026Giudicato - Efficacia - Ambito soggettivo - Efficacia ultra partes - Limiti - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6702/2026 · 20 marzo 2026Decreto ingiuntivo di condanna al pagamento di una somma di denaro - Efficacia di giudicato - Ambito oggettivo - Opposizione - Erronea qualificazione della domanda riconvenzionale alla stregua di eccezione - Onere di impugnazione da parte del debitore - Sussistenza - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6485/2026 · 18 marzo 2026Limiti oggettivi del giudicato - Estensione - Domanda connessa a quella già proposta in precedente giudizio - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5448/2026 · 11 marzo 2026Sentenza di accoglimento dell’azione revocatoria o della simulazione - Efficacia di giudicato in ordine alla sussistenza del credito - Esclusione - Ragioni.

Massime della Corte di cassazione

Le 45 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 10642/2026

    Effetti del giudicato (preclusioni)

    Annullamento avviso di accertamento per vizio di motivazione - Giudicato - Estensione ad altre controversie tra stesse parti per il medesimo rapporto tributario - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

    L'annullamento dell'avviso di accertamento per un vizio di motivazione è decisione che, pur se passata in giudicato, non estende i suoi effetti ad altre controversie, anche intercorrenti tra le stesse parti, che riguardino il medesimo rapporto tributario, non involgendo il merito della pretesa tributaria, sicché non si crea contrasto con il giudicato - di merito - già intervenuto tra l'ente impositore e le altre parti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva ritenuto correttamente motivato un avviso di accertamento catastale, emesso a seguito di procedura DOCFA, essendo irrilevante l'esistenza di un precedente giudizio, conclusosi con decisione della Corte di cassazione di annullamento di altro avviso di accertamento per vizio di motivazione, trattandosi di atti diversamente motivati).

    Rv. 678263-01Rassegna di marzo 2026, p. 409Art. 2909 c.c. · Art. 324 c.p.c. · Art. 7 Statuto del contribuenteDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 10654/2026

    Interpretazione del giudicato › Giudicato interno

    Configurabilità - Condizioni.

    Costituisce capo autonomo della sentenza, come tale suscettibile di formare oggetto di giudicato (anche) interno, quello che risolva una questione controversa, avente una propria individualità ed autonomia, sì da integrare astrattamente una decisione del tutto indipendente; la suddetta autonomia non solo manca nelle mere argomentazioni, ma anche quando si verta in tema di valutazione di un presupposto necessario di fatto che, unitamente ad altri, concorra a formare un capo unico della decisione.

    Rv. 678292-01Rassegna di marzo 2026, p. 410Art. 2909 c.c. · Art. 324 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 9323/2026

    Eccezione di giudicato

    Giudicato - Giudizio di rinvio - Rilevabilità - Condizioni.

    Il giudicato esterno é rilevabile d'ufficio nel giudizio di rinvio a condizione che a) la questione del giudicato non sia preclusa, quantomeno implicitamente, dalla sentenza rescindente; b) il giudicato non si sia formato nei precedenti gradi di merito, in quanto, in tale ipotesi, lo strumento processuale é l'impugnazione per revocazione delle pregresse statuizioni, per contrasto di giudicati.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Cassazione (ricorso per)

    Rv. 678182-01Rassegna di marzo 2026, p. 83Art. 2909 c.c. · Art. 324 c.p.c. · Art. 383 c.p.c. · Art. 384 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 8563/2026

    Giudicato sulla competenza

    In presenza di una decisione sulla sola competenza, la qualificazione del contratto contenuta nella relativa pronuncia non è coperta da giudicato, in quanto costituisce un accertamento meramente strumentale e funzionale alla sola individuazione del giudice competente, restando impregiudicata la possibilità per il giudice del merito di procedere a diversa qualificazione del rapporto - ancorché in contrasto con le premesse della pronuncia sulla competenza -mediante l'esame e l'applicazione delle relative norme di diritto sostanziale.

    Classificata anche sotto: Competenza civile › Incompetenza

    Rv. 677502-01Rassegna di marzo 2026, p. 153Art. 2909 c.c. · Art. 324 c.p.c. · Art. 42 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6555/2026

    Effetti del giudicato (preclusioni)

    Il giudicato sull'insussistenza di una causa di nullità del contratto, coprendo il dedotto e il deducibile, preclude la possibilità di invocare, in un diverso giudizio, la nullità del medesimo contratto sotto altro profilo. (Nella specie, la S.C. ha escluso che, una volta formatosi il giudicato sulla statuizione di rigetto della domanda di nullità di un mutuo fondiario svolta dai fideiussori in un precedente giudizio, fosse rilevabile d'ufficio, in sede di legittimità, la nullità di una clausola fideiussoria, contenuta nel medesimo contratto, per contrasto con la direttiva 93/13/CEE, alla stregua della sentenza della CGUE del 17 maggio 2022 nelle cause riunite C-693/19 e C-831/19).

    Classificata anche sotto: Contratti in genere › Invalidità

    Rv. 678209-02Rassegna di marzo 2026, p. 220Art. 1418 c.c. · Art. 1421 c.c. · Art. 2909 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 6346/2026

    Effetti del giudicato (preclusioni)

    Demanio marittimo - Domanda diretta alla declaratoria di avvenuta sdemanializzazione di un bene - Diritto autodeterminato - Passaggio in giudicato della sentenza di rigetto - Nuova azione fondata su diverso fatto costitutivo - Preclusione - Fattispecie.

    In tema di demanio marittimo, la domanda volta all'accertamento della proprietà demaniale, o, al contrario, della proprietà privata di una determinata area, ovvero diretta alla declaratoria dell'avvenuta sdemanializzazione della stessa, nonché all'accertamento dei confini del demanio idrico rispetto alle proprietà private, verte su diritti cd. autodeterminati, (con riferimento ai quali, cioè, la deduzione del fatto costitutivo rileva unicamente a fini di prova), sicché il rigetto di una di tali domande, sia pure per ragioni inerenti al fatto costitutivo dedotto, fa stato anche nel successivo processo instaurato mediante riproposizione di domanda avente identico petitum, sebbene fondata su di un diverso fatto costitutivo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva dichiarato l'inammissibilità di una domanda fondata sulla sdemanializzazione legata ad eventi naturali, ex art. 947 c.c., nel regime anteriore a quello introdotto dalla l. n. 37 del 1994, art. 4, in quanto preclusa dal giudicato formale sulla persistente natura demaniale dell'area in contesa, conseguente al rigetto della medesima domanda fondata sull'allegazione della sussistenza degli estremi della sdemanializzazione tacita ex art. 429 del codice civile del 1865).

    Classificata anche sotto: Demanio

    Rv. 677332-01Rassegna di marzo 2026, p. 11Art. 947 c.c. · Art. 4 Norme per la tutela ambientale delle aree demaniali dei fiumi, dei torrenti, dei laghi e delle altre acque pubblicheDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 5543/2026

    Giudicato sulla giurisdizione

    Pronunce rese dalla Corte di cassazione in sede di regolamento di giurisdizione - Efficacia panprocessuale - Portata - Rapporti di durata - Efficacia del giudicato anche per il futuro - Ammissibilità - Limiti.

    Le pronunce rese dalla Corte di cassazione in sede di regolamento di giurisdizione sono dotate di efficacia esterna (cd. efficacia panprocessuale) e, pertanto, producono effetti, con efficacia di giudicato anche per il futuro, nei successivi giudizi tra le stesse parti ed aventi ad oggetto la medesima domanda o, nell'ambito del medesimo rapporto di durata - ferma l'identità di parti, di petitum sostanziale e di causa petendi - domande che si distinguano unicamente perché ineriscono a frazioni temporali diverse, con l'unico limite di una sopravvenienza, di fatto o di diritto, che muti il contenuto materiale del rapporto o ne modifichi il regolamento.

    Classificata anche sotto: Giurisdizione civile › Giurisdizione ordinaria e amministrativa

    Rv. 677362-01Rassegna di marzo 2026, p. 8Art. 324 c.p.c. · Art. 2909 c.c. · Art. 360 c.p.c. · Art. 374 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 4810/2026

    Interpretazione del giudicato › Giudicato esterno

    Opposizioni esecutive - Sentenza passata in giudicato costituente titolo esecutivo - Giudice dell’opposizione esecutiva - Accertamento contenuto nel provvedimento costituente cosa giudicata formale - Criteri - Art. 12 delle preleggi - Attività di integrazione del titolo - Esclusione - Possibilità giudice di compiere nuovi accertamenti in fatto sul diritto - Esclusione - Revisione della valutazione compiuta giudice che ha emesso il titolo - Esclusione.

    Nei giudizi di opposizione all'esecuzione, promossa in base a titolo giudiziale, il giudice ha il potere-dovere di interpretare la portata precettiva del giudicato, al fine di identificare il diritto sostanziale del caso concreto coattivamente da soddisfare, in base ai canoni esegetici di cui all'art. 12 prel., senza possibilità di integrare il titolo o di revisionare le valutazioni compiute dal giudice che lo ha emesso, né di compiere nuovi accertamenti in fatto sul diritto su cui il provvedimento ha definitivamente statuito.

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata

    Rv. 678070-01Rassegna di marzo 2026, p. 192Art. 2909 c.c. · Art. 474 c.p.c. · Art. 615 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 4478/2026

    Eccezione di giudicato

    Giudicato esterno formatosi a seguito di sentenza della Corte di cassazione - Rilevabilità d’ufficio - Modalità di acquisizione della conoscenza del provvedimento - Fattispecie.

    Il giudicato esterno formatosi a seguito di una sentenza della Corte di cassazione è rilevabile d'ufficio dal giudice, il quale può acquisire conoscenza della stessa anche prescindendo dalle allegazioni delle parti e facendo ricorso, se necessario, a strumenti informatici e banche dati elettroniche. (Nella specie, la S.C. ha deciso il ricorso relativo all'impugnazione, da parte del legale rappresentante di un'associazione sportiva, di un atto di contestazione ed irrogazione di sanzioni indirizzatogli quale condebitore solidale, sulla base del rilievo dell'efficacia di giudicato esterno di una sentenza di legittimità, con la quale era stato annullato l'avviso di accertamento presupposto, emesso nei confronti dell'associazione suddetta).

    Rv. 678018-01Rassegna di febbraio 2026, p. 150Art. 2909 c.c. · Art. 324 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 3100/2026

    Effetti del giudicato (preclusioni)

    Lavoro - Pubblico impiego - Rapporti di durata - Giudicato esterno - Rilevanza in diverso giudizio - Condizioni - Fattispecie.

    In ambito di rapporti giuridici di durata, quale è il rapporto di pubblico impiego a tempo indeterminato, rispetto alle obbligazioni periodiche, il principio per cui l'autorità del giudicato impedisce il riesame di questioni tendenti ad una nuova decisione di quelle già risolte con provvedimento definitivo, destinato ad esplicare la propria efficacia anche nel tempo successivo alla sua emanazione, trova un limite nella ricorrenza di elementi di discontinuità, in fatto ed in diritto, che sono ostativi rispetto a tali effetti futuri e che ricorrono anche quando è richiesta una valutazione ex novo, di tempo in tempo, delle situazioni giuridiche interessate. (Nella specie, la S.C. ha escluso l'incidenza del giudicato formatosi tra le parti su voci retributive accessorie della dirigenza sanitaria (retribuzione di risultato) che vanno attribuite, sulla base di fondi stabiliti dalla contrattazione collettiva anno per anno, in modo uniforme per tutti i lavoratori che concorrono al loro riparto per il principio di parità di trattamento ex art. 45 del d.lgs. n. 165 del 2001).

    Rv. 677820-01Rassegna di febbraio 2026, p. 96Art. 2909 c.c. · Art. 40 TU pubblico impiego · Art. 45 TU pubblico impiegoDove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Ordinanza n. 110/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 37 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 37 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24,111 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Taranto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 marzo 2010. F.…

  • Ordinanza n. 257/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 37 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 37 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 24 e 113 della Costituzione, dalla Corte di appello di Genova, sezione controversie del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 lugl…

  • Ordinanza n. 26/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 273 e 39, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Biella con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 gennaio 2006.…

  • Ordinanza n. 132/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 279 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 279, quarto comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale di Piacenza con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 marzo 2005. F.to: Fernanda CONTRI, Presid…

  • Ordinanza n. 317/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 161 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 420, 161, secondo comma, e 429, primo comma, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 24, secondo comma, e 111, primo e secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Milano, sezione lavoro, con le ordinanze indicate in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 219/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 2909 del codice civile e 619 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Spoleto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Ordinanza n. 159/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 40 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 40, sesto e settimo comma, del codice di procedura civile, sollevate dal giudice di pace di Ancona; Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 36 e 40 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art…

  • Ordinanza n. 305/1998Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 615 c.p.c.

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  • Sentenza n. 81/1996Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 615 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 615, 623 e 624 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal giudice istruttore del Tribunale di Lecce, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 marzo 1996.…

  • Sentenza n. 285/1995Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 615 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 5, del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 9 (Disposizioni urgenti in materia sanitaria e socio-assistenziale), convertito nella legge 18 marzo 1993, n. 67, nella parte in cui, per l'effetto della non sottoponibilità ad esecuzione forzata delle somme destinate ai fini ivi indicati, non prevede la condizione che l'organo di…

  • Ordinanza n. 308/1991Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 40 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 40 e 645 del codice di procedura civile sollevata in riferimento all'art. 24 della Costituzione dal Pretore di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 17 giugno 1991. Il Presidente: GALLO Il redattore: G…

  • Ordinanza n. 281/1990Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 276 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 128, 275 e 276 del codice di procedura civile, sollevata, in relazione agli artt. 101, 10 e 97 della Costituzione, dal Pretore di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 maggio…

  • Ordinanza n. 258/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2909 del codice civile, 324 e 113, secondo comma, del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 3, 24, 102 e 106 della Costituzione, sollevata dal Pretore di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta,…

  • Ordinanza n. 269/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2932 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 10, primo comma, e 16, quarto comma, della legge 2 aprile 1968, n. 482 (Disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le pubbliche amministrazioni e le aziende private), in riferimento agli artt. 2, 3, secondo comma, e 4, quarto comma, della Costituzione, sollevata dal Pretore di…

  • Ordinanza n. 353/1987Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Ordina la restituzione degli atti al Pretore di Torino che ha sollevato l'incidente iscritto al n. 190 R.O. 1987. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 ottobre 1987. Il Presidente: SAJA Il Redattore: ANDRIOLI Depositata in cancelleria il 29 ottobre 1987. Il direttore della cancelleria: MINELLI

  • Ordinanza n. 292/1986Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 100 c.p.c.

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Pretore di Napoli. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 dicembre 1986. Il Presidente: ANDRIOLI Il redattore: CONSO Depositata in cancelleria il 23 dicembre 1986. Il direttore di cancelleria: VITALE

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia