Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Previdenza (assicurazioni sociali)

Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

Sottovoce della voce 129 nella classificazione del Massimario

14 massime, da pronunce dal 7 aprile 2025 al 24 aprile 2026

Massime della Corte di cassazione

14 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10949/2026

    Indennità e rendita › Contributi o premi

    Premio assicurazione INAIL - Determinazione del premio secondo il sistema delle tariffe contributive approvate con d.m. 2 dicembre 2000 - Applicazione della tariffa nel caso di lavorazioni non previste - Art. 7 del d.m., ratione temporis vigente - Criteri - Fattispecie.

    Ai fini della determinazione del premio dovuto all'INAIL per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, secondo il sistema delle tariffe contributive approvate con d.m. 12 dicembre 2000, caratterizzato dalla classificazione tecnica di lavorazioni suddivise in gruppi, in caso di lavorazione non prevista, ai sensi dell'art. 7 del medesimo d.m., l'analisi tecnica del rischio (al quale è riferito il tasso di contribuzione) va svolta in relazione alla lavorazione principale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva applicato le voci 9121 e 9123 della Tabella allegata al d.m., afferenti alla gestione e al trasporto di rifiuti speciali, connotanti l'attività aziendale in modo prevalente e decisivo rispetto alla commercializzazione e trasporto di combustibili, in ragione della speciale pericolosità delle sostanze trasportate quali gli oli esausti).

    Rv. 678764-01Rassegna di marzo 2026, p. 322Art. 40 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali · Art. 41 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionaliDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5819/2026

    Indennità e rendita › Assegno e rendita in caso di morte

    Rendita INAIL in favore dei superstiti ex art. 85 d.P.R. n. 1124 del 1965 - Indennizzo del pregiudizio patrimoniale - Esaustività - Esclusione - Diritto al risarcimento del danno differenziale dal terzo responsabile - Sussistenza - Prova dei relativi presupposti - Necessità.

    La liquidazione ai superstiti della rendita INAIL ex art. 85 del d.P.R. n. 1124 del 1965 indennizza un pregiudizio di natura patrimoniale ma non assorbe necessariamente tutto il danno patrimoniale patito dagli eredi, i quali hanno diritto all'integrale risarcimento del danno patrimoniale da parte del terzo responsabile, purché ne forniscano la prova.

    Classificata anche sotto: Risarcimento del danno › Valutazione e liquidazione

    Rv. 678238-01Rassegna di marzo 2026, p. 210Art. 85 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali · Art. 2043 c.c. · Art. 1226 c.c. · Art. 2056 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 5158/2026

    Indennità e rendita › Contributi o premi

    Premio assicurativo INAIL - Criterio di determinazione - Tasso medio di tariffa ex art. 18 del d.m. 12 dicembre 2000 - Variazione in base all'andamento infortunistico dell'azienda - Applicazione in base alla classificazione delle lavorazioni denunciate - Trasferimento di azienda - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.

    In tema di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, la determinazione del premio assicurativo dovuto all'INAIL avviene con riferimento al tasso medio di tariffa ex art. 18 del d.m. 12 dicembre 2000 (ratione temporis applicabile), la cui variazione in base all'andamento infortunistico dell'azienda va applicata sulla scorta della classificazione delle lavorazioni denunciate, restando a tal fine irrilevante il trasferimento di azienda, atteso che ciò che rileva, ai fini del mutamento della denuncia iniziale dell'attività già assicurata, sono le variazioni di questa, da far valere con apposita comunicazione ex art. 11 del d.m. citato, e quelle delle misure adottate per la prevenzione infortuni ed igiene del lavoro, da far valere con specifica istanza ai sensi degli artt. 19, 20 e 24 del medesimo d.m.

    Rv. 678347-01Rassegna di marzo 2026, p. 289Art. 12 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionaliDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 32721/2025

    Assicurazione di dipendenti statali - Cumulo da parte delle amministrazioni pubbliche della posizione di assicurante e di assicuratore - Proposizione della domanda del lavoratore nei confronti dell'INAIL - Difetto di "legitimatio ad causam" dal lato passivo - Sussistenza - Conseguenze.

    In relazione ai rapporti di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali relativi a dipendenti di Amministrazioni Statali, in cui queste ultime cumulano, rispetto al lavoratore interessato, la posizione di assicurante e assicuratore, la proposizione da parte del lavoratore delle domande per conseguire le prestazioni assicurative nei confronti dell'INAIL, invece che nei confronti della P.A., dà luogo ad un'ipotesi di difetto di "legitimatio ad causam" dal lato passivo, rilevabile d'ufficio e denunciabile per la prima volta in cassazione, e non di difetto della titolarità passiva del rapporto.

    Classificata anche sotto: Procedimento civile

    Rv. 677151-01Rassegna di dicembre 2025, p. 150Art. 127 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionaliDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 32721/2025

    Indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta - Natura - Conseguenze - Erogazione da parte dell'Inail in pendenza del rapporto lavorativo - Esclusione - Contratto a termine giunto a scadenza - Esclusione - Fondamento.

    In tema di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro dei dipendenti statali, attuata nelle forme della gestione per conto dello Stato, ai sensi dell'art. 127, comma 2, del d.P.R. n. 1124 del 1965 e dell'art. 2 del d.m. del 10 ottobre 1985, l'indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta, in quanto prestazione dal carattere assistenziale volta a fornire sostentamento al lavoratore che temporaneamente non possa lavorare, non viene erogata dall'Inail, né in pendenza del rapporto lavorativo, atteso che il dipendente continua a percepire la normale retribuzione, né, in caso di contratto di lavoro a tempo determinato, per il periodo di inabilità successivo alla scadenza del termine, in ragione del venir meno della prestazione retributiva cui la sua funzione assistenziale è correlata.

    Rv. 677151-02Rassegna di dicembre 2025, p. 149Art. 127 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionaliDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 27410/2025

    Malattie professionali › Rapporto con le lavorazioni

    Lavorazione tabellata - Presunzione legale di eziologia professionale - Sussistenza - Limiti - Malattia ad eziologia multifattoriale - Prova - Contenuto - Fattispecie.

    In tema di malattie professionali, la regola secondo cui l'inclusione nelle apposite tabelle della lavorazione e della malattia (purché insorta entro il periodo massimo di indennizzabilità) determina l'applicabilità della presunzione di eziologia professionale di quest'ultima, con conseguente onere della prova contraria a carico dell'INAIL, va temperata per l'ipotesi di malattia ad eziologia multifattoriale, per la quale la prova del nesso causale deve consistere non già in semplici presunzioni desunte da ipotesi tecniche teoricamente possibili, ma nella concreta e specifica dimostrazione - quanto meno in via probabilistica - dell'idoneità dell'esposizione al rischio a cagionare l'evento morboso. (In applicazione del principio, la S.C. ha rigettato il ricorso avverso la sentenza d'appello che, a seguito di ctu medico-legale, aveva escluso che la patologia "tabellata" di spondilo-discopatia lombare fosse stata causata dall'attività di manovale prestata dall'assicurato, sul rilievo che le prime indagini radiologiche risalivano a venti anni dopo la sua cessazione, in guisa tale da far venir meno la congruenza e compatibilità cronologica tra patologia accertata e svolgimento della prestazione lavorativa).

    Rv. 676804-01Rassegna di ottobre 2025, p. 121Art. 2697 c.c. · Art. 2727 c.c. · Art. 2728 c.c. · Art. 3 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionaliDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 27444/2025

    Malattie professionali › Rapporto con le lavorazioni

    Patologie da "costrittività organizzative" - Eziologia professionale - Prova - Contenuto - Ragioni.

    In tema di assicurazione contro le malattie professionali, ai fini della prova del nesso causale tra esposizione a rischio e patologie psichiche o psicosomatiche correlate a disfunzioni dell'organizzazione del lavoro (cd. patologie da "costrittività organizzative") di cui al gruppo 7 della lista II del d.m. 11 dicembre 2009, non è sufficiente la dimostrazione dell'adibizione a mansioni aventi i connotati esemplificativi elencati in detta lista (o altri ad essi assimilabili), poiché essa raggruppa "malattie la cui origine lavorativa è di limitata probabilità", occorrendo conseguentemente la previa dimostrazione in fatto di atti e comportamenti che denotino una costrizione organizzativa potenzialmente nociva all'integrità psicofisica del lavoratore, e quindi la dimostrazione della reiterazione di condotte datoriali, con intento persecutorio, orientate verso una tale costrizione.

    Rv. 676857-01Rassegna di ottobre 2025, p. 122Art. 3 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali · Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionaliDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 26749/2025

    Vittima di incidente sopravvissuta cinque anni - Danno biologico cd. terminale - Indennizzo INAIL - Scomputo - Fondamento - Natura di danno permanente.

    L'indennizzo riconosciuto dall'INAIL, iure hereditatis, ai congiunti della vittima di un incidente che sia sopravvissuta per cinque anni dopo l'evento, è scomputabile dal danno biologico cd. terminale occorso a quest'ultima, dal momento che, nonostante il giudice civile abbia fatto riferimento, per la relativa liquidazione, ai criteri relativi al danno biologico temporaneo, si tratta di un danno permanente, integrante, dunque, una voce omogenea a quella oggetto dell'indennizzo suddetto.

    Classificata anche sotto: Risarcimento del danno › Valutazione e liquidazione

    Rv. 676662-01Rassegna di ottobre 2025, p. 78Art. 2059 c.c. · Art. 1223 c.c. · Art. 2056 c.c. · Art. 32 cost. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 22036/2025

    Soggetti

    Sindaco - Tutela assicurativa obbligatoria ex d.P.R. n. 1124 del 1965 - Esclusione - Art 86, commi 1 e 2, TUEL - Applicabilità - Fondamento.

    Al Sindaco - che non rientra tra le categorie di lavoratori tutelati ai sensi del T.U. n. 1124 del 1965 -, in quanto lavoratore in aspettativa non retribuita, è garantita, per l'intera durata del mandato, la tutela assicurativa obbligatoria, ai sensi e per gli effetti dell'art. 86, commi 1 e 2, T.U.E.L.

    Rv. 676052-01Rassegna di luglio 2025, p. 313Art. 86 Testo unico sull'ordinamento degli enti locali · Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali · Art. 4 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali · Art. 9 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionaliDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 22051/2025

    La domanda di revisione ex art. 83 del d.P.R. n. 1124 del 1965, motivata dall'aggravamento dei postumi di una malattia professionale determinata da uno o più eventi lesivi già indennizzati (in rendita o in capitale) per effetto di sentenza passata in giudicato, deve valutarsi comparando la nuova lesione dell'integrità psico-fisica con quella esistente al momento del precedente accertamento giudiziale, nel senso che il grado di menomazione attribuito alla condizione patologica preesistente, non più scindibile in singole lesioni, costituisce il dato di partenza per stabilire la nuova percentuale invalidante, in caso di modifica in senso peggiorativo dello stato di salute dell'assicurato.

    Classificata anche sotto: Cosa giudicata civile

    Rv. 675874-01Rassegna di luglio 2025, p. 314Art. 2909 c.c. · Art. 83 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali · Art. 78 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionaliDove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 356/1991Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1916 c.c.

    Dispositivo: 1. - Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1916 del codice civile nella parte in cui consente all'assicuratore di avvalersi, nell'esercizio del diritto di surrogazione nei confronti del terzo responsabile, anche delle somme da questi dovute all'assicurato a titolo di risarcimento del danno biologico; 2. - Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la quest…

  • Sentenza n. 137/1989Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, terzo comma, numero 27, del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (T.U. delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali), in relazione all'art. 4, numero 1, dello stesso d.P.R., nella parte in cui non comprende tra le persone soggette all'assicurazione obbligatoria i balleri…

  • Sentenza n. 880/1988Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 1 e 4 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali), nella parte in cui non prevedono l'assicurazione obbligatoria a favore degli artigiani italiani che lavorano all'estero. Così deciso in Roma, nella camera di cons…

  • Sentenza n. 55/1981Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (t.u. delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali) in relazione all'art. 4 n. 1 dello stesso testo unico, nella parte in cui non comprende nelle previsioni, di cui al terzo comma dell'art. 1 medesimo, le persone che siano comunque…

  • Ordinanza n. 58/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 28 e 97, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Ancona, sezione distaccata di Jesi, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 gennaio 2005. F.t…

  • Ordinanza n. 356/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 novembre 2003. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Annibale MARINI…

  • Sentenza n. 233/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dal Tribunale di Roma con l'ordinanza in epigrafe; dichiara inammissibile l'ulteriore questione di legittimità costituzionale della medesima norma, sollevata dallo stesso rimettente in riferimento agli artt. 2 e 3 Cost.…

  • Sentenza n. 156/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal giudice di pace di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 29 aprile 1999. Il Presidente: Gr…

  • Ordinanza n. 165/1998Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione, dal tribunale di Isernia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 1998. Il Presidente: Granata Il redattore: Chiep…

  • Ordinanza n. 293/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 24 e 32 della Costituzione, dal Tribunale di Bologna con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 luglio 1996. Il Presidente: Ferri Il redattore: Mengoni…

  • Sentenza n. 188/1995Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 42 della Costituzione, dal Tribunale superiore delle acque pubbliche con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara inammissibile ogni altra questione sollevata dal medesimo Tribunale superiore delle acque pubbliche, con la stessa ordinanza. Così deciso…

  • Ordinanza n. 82/1995Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal Pretore di Lecce con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 febbraio 1995. Il Pr…

  • Sentenza n. 372/1994Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c. · Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 cod. civ., sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione, dal Tribunale di Firenze con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 cod. civ., sollevata in subordine, con riferimento ai cita…

  • Sentenza n. 87/1991Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 3 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2, 3 e 74 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali), in riferimento agli artt. 3, 32, primo comma, 35, primo comma e 38, secondo comma, della Costituzione, sollevata dal Pretore di Torino…

  • Ordinanza n. 404/1990Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1916 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1916, cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 2, 3, 32 e 38 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 luglio 1990. Il Presidente: SAJA Il redattore…

  • Ordinanza n. 812/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 3 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (T.U. delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali) sollevata in riferimento agli artt. 3, 35 e 38 Cost. dal Pretore di Lecco con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma,…

  • Ordinanza n. 553/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 3 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (T.U. delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali) sollevata in riferimento agli artt. 3 e 38 Cost. dal Pretore di Pisa con le ordinanze indicate in epigrafe. Così…

  • Sentenza n. 179/1988Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 3 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale, in riferimento all'art. 38, comma secondo, Cost., dell'art. 3, comma primo, del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (testo unico delle leggi sull'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali), nella parte in cui non prevede che "l'assicurazione contro le malattie professionali nell'industria è obbligatoria anche per…

  • Ordinanza n. 199/1987Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 co. 1 e 2 d.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124 (t.u. delle disposizioni per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali) nella parte in cui impone l'obbligo assicurativo ai lavoratori addetti alle macchine od occupati ove tali macchine sono impiegate anche quando non sus…

  • Sentenza n. 157/1987Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: dichiara l'inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 co. 3 n. 22 d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 nella parte in cui esclude il Corpo nazionale dei vigili del fuoco dalla tutela assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, sollevata in riferimento all'art. 3 Cost. dal Pretore di Bologna in funzione di giudice del lavoro con ordinanza 23 ap…

  • Ordinanza n. 51/1987Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale, sollevata dal Tribunale di Modena, con ordinanza del 20 novembre 1985, in riferimento agli artt, 3, 35, comma quarto, e 38, comma secondo, Cost., degli artt. 1 e 4, d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (testo unico delle disposizioni per l'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali), "in…

  • Sentenza n. 221/1986Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 94 e 95/1981, 743 e 744/ 1982, 802/1984, 140, 199, 341, 506/1985, a) dichiara l'inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 comma primo e quarto d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (T.U. delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali) nella parte in cui…

  • Sentenza n. 184/1986Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi proposti con le ordinanze dell'8 ottobre 1979 del Tribunale di Genova e del 4 dicembre 1981 del Tribunale di Salerno; dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 c.c., sollevata in riferimento agli artt. 2, 3, primo comma, 24, primo comma e 32, primo comma, Cost., dalle predette ordinanze. Così…

  • Sentenza n. 369/1985Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 1 r.d.l. 4 ottobre 1935, n. 1827 ("perfezionamento e coordinamento legislativo della previdenza sociale") ed 1 e 4 d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 ("testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali"), nelle parti in cui non prevedono le assicurazioni obbligat…

  • Ordinanza n. 18/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 3 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 38 della Costituzione, dal Pretore di Milano con ordinanza in data 18 settembre 1981 (r.o. 186/1982). Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il…

  • Ordinanza n. 28/1983Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, n. 24, del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, in riferimento agli artt. 3 e 38 Cost., sollevata dal Pretore di Treviso con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 gennaio 1983. F.t…

  • Ordinanza n. 127/1982Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 3 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: dispone che la causa sia trattata in pubblica udienza. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 30 giugno 1982. F.to: LEOPOLDO ELIA - ANTONINO DE STEFANO - GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO REALE - BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ANTONIO LA PERGOLA - VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEP…

  • Ordinanza n. 24/1982Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 3 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: a) dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale della voce n. 21 della tabella allegato 5 al d.P.R. 9 giugno 1975, n. 482, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 38, secondo comma, della Costituzione, dal pretore di Ancona, con ordinanza in data 12 gennaio 1981 (R.O. n. 189/1981); b) dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di le…

  • Sentenza n. 140/1981Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 3 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: a) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 del Testo Unico approvato con d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di Parma e dai Pretori di Pistoia e Macerata con le rispettive ordinanze in epigrafe; b) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 del T…

  • Sentenza n. 127/1981Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 3 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: a) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale del d.P.R. 9 giugno 1975, n. 482, recante modificazioni ed integrazioni alle tabelle delle malattie professionali nell'industria e nell'agricoltura (allegati nn. 4 e 5 al testo unico 30 giugno 1965, n. 1124), sollevata in relazione all'art. 3 della Costituzione dal Pretore di Vigevano con l'ordinanza in epigrafe;…

Se ne mostrano 30 su 42: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia