Corte di cassazione · Massimario

Assicurazione

Voce 018 della classificazione del Massimario

63 massime classificate sotto la voce (54 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 21 gennaio 2025 al 23 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 10339/2026 · 20 aprile 2026Assicurazione RCA - Offerta ex art. 148 del d.lgs. n. 209 del 2005 - Pagamento della somma offerta e non accettata - Irripetibilità - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Somma superiore a quella liquidata - Diritto alla ripetizione dell’indebito - Sussistenza.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 10339/2026 · 20 aprile 2026Giudizio risarcitorio - Acconto superiore alla somma liquidata in sentenza - Domanda riconvenzionale di restituzione della differenza - Proponibilità nello stesso giudizio - Limiti - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9419/2026 · 14 aprile 2026Risarcimento del terzo trasportato - Rivalsa interassicurativa nei confronti dell’assicuratore del responsabile ex art. 141, comma 4, c.ass. - Condizioni - Adesione della compagnia del vettore alla convenzione “CARD” - Necessità – Mancanza - Rivalsa ex artt. 144 c.ass. e 1299 c.c. - Ammissibilità.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6419/2026 · 18 marzo 2026Affidamento circa l'esistenza di una valida polizza - Inesistenza della copertura assicurativa - Legittimazione passiva del FGVS - Configurabilità - Onere di provare l'esistenza di diversa e valida polizza - Titolarità in capo all'impresa designata - Ragioni.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5821/2026 · 15 marzo 2026Assicurazione della r.c.a. - Azione diretta del danneggiato - Presupposti - Avvenuto rilascio del contrassegno da parte dell'assicuratore - Sufficienza - Limiti - Contraffazione - Esonero di responsabilità dell'assicuratore - Condizioni.

Assicurazione contro i dannile più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 4240/2026 · 25 febbraio 2026Esecuzione forzata dell'assicurato contro l'assicuratore per la responsabilità civile - Titolo esecutivo di formazione giudiziale - Opposizione all’esecuzione ex art. 615, comma 1, c.p.c. - Eccezione di massimale a formazione progressiva o aggregato - Superamento successivo alla formazione del titolo esecutivo - Proponibilità nel giudizio di opposizione all'esecuzione - Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 788/2026 · 14 gennaio 2026Assicurazione contro gli infortuni non mortali - Somma assicurata - Misura dell’indennizzo - Clausola del contratto di assicurazione relativa alla possibilità di aumentare la misura dell’indennizzo per determinate patologie - Assenza di un patto espresso che fissi il limite massimo dell’obbligazione dell’assicuratore - Interpretazione della polizza entro il limite della somma assicurata - Contrarietà all’art. 1367 c.c.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 34926/2025 · 31 dicembre 2025Estensione del rischio - Interpretazione delle clausole contrattuali - Necessità - Misura del premio - Rilevanza - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 31158/2025 · 28 novembre 2025Assicurazione della responsabilità civile - Patto di gestione della lite - Transazione con il danneggiato subordinata al consenso dell'assicurato - Diniego di quest'ultimo - Sindacabilità secondo il canone di buona fede.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 31164/2025 · 28 novembre 2025Giudizio promosso dall’assicuratore in via di surrogazione nei confronti del terzo responsabile - Assicurato danneggiato - Litisconsorzio necessario - Esclusione - Fondamento.

Assicurazione della responsabilità civilele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 4240/2026 · 25 febbraio 2026
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 33669/2025 · 22 dicembre 2025Assicurazione della responsabilità civile - Pagamento dell’assicuratore al danneggiato - Indebito in ragione di limitazioni di polizza - Azione di ripetizione - Legittimazione passiva - Accipiens - Iniziativa dell’assicuratore - Rilevanza - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 29456/2025 · 7 novembre 2025Assicurazione della responsabilità professionale - Obbligo dell’assicurato di “uberrima bona fides” - Fondamento - Mancata previsione contrattuale di uno specifico onere di discovery - Irrilevanza - Ragioni - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 28967/2025 · 3 novembre 2025Contratti assicurativi - Trasferimento dell'onere economico di una sanzione amministrativa - Illiceità - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 25126/2025 · 12 settembre 2025Fallimento del danneggiante - Azione diretta del danneggiato nei confronti dell'assicuratore del responsabile civile - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Insinuazione al passivo fallimento - Necessità - Fattispecie.

Contratto di assicurazione (nozione, caratteri, distinzioni)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 3919/2026 · 22 febbraio 2026Assicurazione della responsabilità civile - Aggravamento del rischio - Modalità di estrinsecazione - Apprezzamento - Valutazione ex ante - Necessità - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 3919/2026 · 22 febbraio 2026Aggravamento del rischio - Onere della prova - Riparto tra assicuratore e assicurato.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 2266/2026 · 4 febbraio 2026Prova del contratto di assicurazione - Forma scritta ex art. 1888 c.c. - Necessità - Principio di non contestazione - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 1425/2026 · 22 gennaio 2026IVA - Broker - Attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa - Operazioni esenti, ai sensi dell'art. 10, comma 1, n. 9), del d.P.R. n. 633 del 1972 - Individuazione - Criteri.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 788/2026 · 14 gennaio 2026

Massime della Corte di cassazione

Le 9 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 10761/2026

    Agente di assicurazione › Provvigione › Poteri di rappresentanza

    Assicurazione - Sistema previgente art. 118 c.ass. - Premio - Quietanza rilasciata dall'agente - Opponibilità all'assicuratore - Conferimento del potere rappresentativo - Necessità - Fattispecie.

    In tema di assicurazione, nel sistema previgente all'entrata in vigore dell'art. 118 c.ass. - a norma del quale "il pagamento del premio eseguito in buona fede all'intermediario o ai suoi collaboratori si considera effettuato direttamente all'impresa di assicurazione" - la quietanza di pagamento del premio rilasciata dall'agente non è opponibile all'assicuratore ove non risulti il conferimento in favore del primo del potere di rappresentanza sostanziale del secondo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva escluso l'idoneità delle quietanze, rilasciate dall'agente su moduli predisposti dalla società e recanti la sottoscrizione di quest'ultima riprodotta a stampa, ad attestare il pagamento dei premi).

    Rv. 678610-01Rassegna di marzo 2026, p. 270Art. 1387 c.c. · Art. 1744 c.c. · Art. 1745 c.c. · Art. 1753 c.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 10382/2026

    Assicurazione sulla vita › A favore di un terzo › Designazione del beneficiario

    Assicurazione sulla vita - Designazione del beneficiario - Natura di atto inter vivos con effetti post mortem - "Eredi testamentari o, in mancanza, gli eredi legittimi” - Accertamento della qualità di erede o legatario - Criteri - Sindacato di legittimità - Limiti - Fattispecie.

    In tema di assicurazione sulla vita, la designazione del beneficiario, quale che sia la forma prescelta fra quelle previste dall'art. 1920, comma 2, c.c., costituisce un atto inter vivos con effetti post mortem, sicché l'individuazione quali beneficiari degli "eredi testamentari o, in mancanza, gli eredi legittimi" ne comporta l'identificazione soggettiva con coloro che, al momento della morte dello stipulante, rivestano tale qualità in forza del titolo della astratta delazione ereditaria prescelto dal medesimo contraente, spettando al giudice di merito accertare se, secondo l'effettiva volontà del testatore, l'assegnazione di beni determinati configuri una successione a titolo universale o debba, invece, interpretarsi come legato, con valutazione insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivata. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza che aveva qualificato legatarie e non eredi testamentarie, così negando loro il diritto all'indennizzo, le sorelle del contraente alle quali nel testamento venivano devoluti, nell'ambito della "disponibile" residua, al netto della totalità di beni già assegnati ai figli, soltanto i "rimanenti contanti").

    Rv. 677590-01Rassegna di marzo 2026, p. 267Art. 1362 c.c. · Art. 1920 c.c. · Art. 588 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 25121/2025

    Assicurazione sulla vita › A favore di un terzo › Designazione del beneficiario

    Assicurazione sulla vita - Clausola di attribuzione dell'indennizzo - Designazione generica quali beneficiari degli "eredi testamentari" non ancora individuati in difetto di testamento anteriore o coevo alla stipulazione - Specificazione nel testamento di uno tra gli eredi quale effettivo destinatario dell’attribuzione - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.

    Nel contratto di assicurazione sulla vita - che costituisce un atto inter vivos con effetti post mortem -, in presenza di una clausola di attribuzione dell'indennizzo contenente la designazione generica, quali beneficiari, degli "eredi testamentari" non ancora individuati, nel caso in cui manchi un testamento anteriore o almeno coevo alla stipulazione del contratto è ammissibile la successiva specificazione, con il testamento, di uno tra gli eredi istituiti quale unico effettivo destinatario dell'attribuzione, dal momento che tale indicazione equivale a designazione ex art. 1920, comma 2, c.c., e non configura un'ipotesi di revoca di un beneficio ad un terzo, sino a quel momento ancora non efficacemente individuato. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva ritenuto che con l'attribuzione, nel testamento pubblico, dei propri beni immobili ad uno dei due eredi e di tutti i suoi risparmi "comunque investiti" all'altro, la testatrice avesse inteso individuare quest'ultimo, ex art. 1920, comma 2, c.c., quale unico beneficiario dei diritti nascenti dai contratti di assicurazione).

    Rv. 676335-01Rassegna di settembre 2025, p. 60Art. 1920 c.c. · Art. 1411 c.c. · Art. 587 c.c. · Art. 1921 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 17323/2025

    Impresa di assicurazione › Mutue assicuratrici › Assicurazioni mutue

    Assicurazione della responsabilità civile - Equipollenza alla richiesta di risarcimento del danno della conoscenza di atti di indagine penale inerenti al fatto generatore del danno - Condizioni - Fattispecie.

    In tema di assicurazione della responsabilità civile, la clausola di polizza che equipara alla richiesta di risarcimento del danno la conoscenza di "atti di indagine", comunque conosciuti e inerenti al fatto generatore della responsabilità, può essere ritenuta operante solo se detti atti siano percepibili come univocamente rivolti all'accertamento di fatti suscettibili di dar luogo alla responsabilità civile dell'assicurato dedotta in contratto. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva escluso che il mero compimento di atti di indagine compiuto dall'A.G. prima della stipula del contratto di assicurazione, non già a carico del personale della struttura sanitaria assicurata, ma del marito della vittima, potesse rendere operante l'equiparazione prevista in polizza del compimento degli atti di indagine alla espressa richiesta di attivazione delle condizioni di manleva del responsabile civile).

    Rv. 675000-01Rassegna di giugno 2025, p. 112Art. 1917 c.c. · Art. 1932 c.c. · Art. 1362 c.c. · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15108/2025

    Impresa di assicurazione

    Dichiarazione ex art. 547 c.p.c. del Procuratore Generale degli Assicuratori dei Lloyd's - Potere di rappresentanza dei sottoscrittori della singola polizza - Sussistenza - Opposizione ex art. 617 c.p.c. avverso l'ordinanza di assegnazione del credito - Legittimazione - Estensione a tutti i "members" o "syndicates" - Esclusione - Fattispecie.

    Nell'espropriazione forzata presso terzi in cui il terzo pignorato si identifica con gli "Assicuratori dei Lloyd's" (nella loro struttura anteriore al recesso del Regno Unito dall'Unione Europea), La dichiarazione ex art. 547 c.p.c. è resa dal procuratore generale che - quale mandatario generale di tutti gli assicuratori e, in particolare, degli "underwriters" della polizza - è dotato della rappresentanza unitaria dei sottoscrittori operanti in Italia e, quindi, della legittimazione processuale attiva e passiva dei soggetti interessati al processo; ne consegue che l'opposizione ex art. 617 c.p.c. avverso l'ordinanza di assegnazione del credito è ritualmente proposta dal predetto procuratore generale, senza che sia configurabile una legittimazione estesa a tutti i "members" o "syndicates". (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, nell'accogliere l'opposizione avverso il provvedimento di assegnazione del credito emesso dal giudice dell'esecuzione a seguito di dichiarazione resa dal procuratore generale dei Lloyd's, aveva escluso l'esigenza di integrare il contraddittorio verso altri assicuratori che - avuto riguardo alla particolare struttura dei Lloyd's di Londra prima della Brexit e della costituzione della società per azioni di diritto belga "Lloyd's Europe" - fanno parte di un'unione di assicuratori associati in gruppi).

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata › Mobiliare · Procedimento civile › Litisconsorzio

    Rv. 675335-01Rassegna di giugno 2025, p. 71Art. 547 c.p.c. · Art. 617 c.p.c. · Art. 102 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15028/2025

    Assicurazione marittima ed aerea › Oggetto › Navigazione aerea: aeromobile › Durata › A viaggio

    Art. 523, comma 2, cod. nav. - Cambiamento di viaggio - Incidenza sulla verificazione del sinistro - Onere della prova - A carico dell'assicuratore.

    Assicurazione marittima ed aerea › Rischio

    In caso di perdita totale della nave, la domanda diretta ad ottenere dall'assicuratore il pagamento dell'indennità a titolo di abbandono della nave non può considerarsi nuova rispetto a quella volta ad ottenere la medesima indennità a titolo di avaria, dal momento che, pur postulando l'applicazione di norme di legge diverse (rispettivamente, gli artt. 540 e ss. e 469 e ss. cod. nav.), le stesse sono accomunate dall'identità di petitum. (Nella specie, la S.C. ha escluso che la domanda proposta in sede di impugnazione - qualificata dalla corte di appello come azione di abbandono - dovesse considerarsi nuova rispetto a quella di avaria, originariamente proposta con l'atto di citazione in primo grado e successivamente rinunciata, sul presupposto che, essendo andata l'imbarcazione completamente distrutta, in entrambi i casi il diritto all'indennizzo corrispondeva all'intero valore assicurato).

    Rv. 675881-02Rassegna di giugno 2025, p. 70Art. 345 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 15028/2025

    Assicurazione marittima ed aerea › Rischio › Sinistri › Cambiamento di vie, di viaggio, di nave e di aeromobile

    Art. 531 cod. nav. - Nozione di “viaggio” - Polizza assicurativa recante generica indicazione del luogo di partenza e di destinazione - Omessa percorrenza della rotta più breve o diretta - Inefficacia della polizza - Esclusione - Fattispecie.

    L'assicurazione "a viaggio" ex art. 531 cod. nav. copre gli eventi che si verificano nella rotta impiegata per raggiungere il luogo di destinazione da quello di partenza, di modo che, laddove la polizza non contenga la specifica indicazione dei porti di partenza e di arrivo (e, dunque, di una rotta predeterminata), la relativa efficacia non viene meno per il sol fatto che non sia stata seguita la rotta più breve o diretta. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto efficace la polizza assicurativa relativa a "un viaggio transatlantico ai Caraibi e ritorno" rispetto a un sinistro verificatosi nell'Oceano atlantico settentrionale, sul presupposto che non potesse configurarsi una rotta necessaria, rispetto alla quale quella concretamente seguita potesse essere interpretata come "deviazione", ai sensi e per gli effetti dell'art. 523 cod. nav.)

    Rv. 675881-03Rassegna di giugno 2025, p. 71Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 13608/2025

    Assicurazione marittima ed aerea › Oggetto › Area: passeggeri › Abbonamento

    Convenzione Card - Contenuto - Censurabilità ai sensi dell’art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c. - Esclusione.

    La Convenzione Card (Convenzione tra assicuratori per il risarcimento diretto) è un negozio di diritto privato, con valenza interna tra le compagnie assicurative che vi aderiscono, rispetto al quale non può essere predicato il vizio di violazione di legge ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Cassazione (ricorso per)

    Rv. 674824-02Rassegna di aprile 2025, p. 229Art. 141 Codice delle assicurazioni private · Art. 360 c.p.c. · Art. 149 Codice delle assicurazioni privateDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9491/2025

    Assicurazione marittima ed aerea › Riassicurazione

    Azione ex art. 292, comma 1, d.lgs. n. 209 del 2005 - Contestuale domanda di accertamento della responsabilità del convenuto - Necessità - Esclusione - Conseguenze sugli oneri di allegazione.

    L'azione di regresso ex art. 292, comma 1, d.lgs. n. 209 del 2005, esercitata dall'impresa designata dal Fondo di garanzia per le vittime della strada che ha risarcito il danno, non richiede la contestuale domanda di accertamento della responsabilità del convenuto nella causazione del sinistro, sicché è sufficiente che nell'atto introduttivo del giudizio siano allegati i fatti relativi all'esistenza del sinistro, alla scopertura assicurativa del mezzo responsabile e all'avvenuto pagamento dell'importo risarcitorio, non anche quelli inerenti alla dinamica dell'incidente e alla responsabilità del convenuto, che possono essere introdotti da questo a fondamento dell'eccezione della sua mancanza di responsabilità, la quale ultima costituisce presupposto (ma non oggetto) della domanda.

    Rv. 674611-01Rassegna di aprile 2025, p. 166Art. 292 Codice delle assicurazioni privateDove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 356/1991Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1916 c.c.

    Dispositivo: 1. - Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1916 del codice civile nella parte in cui consente all'assicuratore di avvalersi, nell'esercizio del diritto di surrogazione nei confronti del terzo responsabile, anche delle somme da questi dovute all'assicurato a titolo di risarcimento del danno biologico; 2. - Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la quest…

  • Sentenza n. 205/1972Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2054 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2054, secondo comma, del codice civile, limitatamente alla parte in cui nel caso di scontro fra veicoli esclude che la presunzione di egual concorso dei conducenti operi anche se uno dei veicoli non abbia riportato danni. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 dicembre 1972. COSTA…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Sentenza n. 98/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 283 Codice delle assicurazioni private

    Dispositivo: 1) dichiara ammissibile l'intervento della Concessionaria servizi assicurativi pubblici spa (CONSAP) - Gestione autonoma del Fondo di garanzia vittime della strada; 2) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 283, comma 2, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), come modificato dall'art. 1, comma 9, lettera b), del…

  • Ordinanza n. 137/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 149 Codice delle assicurazioni private

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 149 e 150 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), e dell'art. 9, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2006, n. 254 (Regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, a norma de…

  • Ordinanza n. 192/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 149 Codice delle assicurazioni private

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 149 e 150 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), e dell'art. 9 del d.P.R. 18 luglio 2006, n. 254 (Regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, a norma dell'articolo 150 del decreto legislativo…

  • Ordinanza n. 154/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 149 Codice delle assicurazioni private

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 149 e 150 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 76 della Costituzione, dal Giudice di pace di Prato con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pal…

  • Ordinanza n. 85/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 149 Codice delle assicurazioni private

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 149 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 76 della Costituzione, dal Giudice di pace di Arezzo con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo d…

  • Ordinanza n. 59/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1917 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1917, secondo comma, del codice civile e dell'art. 52 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione, dal Tribunal…

  • Ordinanza n. 23/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2054 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 2054, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Siracusa – sezione distaccata di Lentini – con l’ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 gennaio 2010. F.…

  • Ordinanza n. 201/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 141 Codice delle assicurazioni private · Art. 149 Codice delle assicurazioni private

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 149 e 150 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 76 della Costituzione, dal Giudice di pace di Marano di Napoli; dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità cost…

  • Ordinanza n. 191/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 141 Codice delle assicurazioni private · Art. 149 Codice delle assicurazioni private

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli articoli 141 e 149 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), sollevate, in riferimento agli articoli 24 e 76 della Costituzione, dal Giudice di pace di Macerata e dal Giudice di pace di Milano, e da quest'ultimo anche in riferimento all'art. 3…

  • Sentenza n. 180/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 149 Codice delle assicurazioni private

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 149 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24, 76 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Palermo, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 giugn…

  • Sentenza n. 131/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1917 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 83, comma 1, del codice di procedura penale, in combinato disposto con l'art. 1917, secondo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, secondo comma, 24, primo e secondo comma, 32, primo comma, 35, primo comma, e 111, primo e secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Biella con l'ordinanza in…

  • Sentenza n. 63/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1917 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1917, secondo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 35 e 111 della Costituzione, dalla Corte di cassazione con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 febbraio 2009. F.to: Francesco AMIRANTE, Presidente…

  • Ordinanza n. 440/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 141 Codice delle assicurazioni private

    Dispositivo: riuniti i giudizi; dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 141 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 76 della Costituzione, dal Giudice di pace di Arezzo con l'ordinanza indicata in epigrafe; dichiara la manifesta inammissibilità delle questi…

  • Ordinanza n. 441/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 149 Codice delle assicurazioni private

    Dispositivo: riuniti i giudizi; dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli articoli 149 e 150 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 76 della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano e dal Giudice di pace di Parma, con le ordinanze indicate in epigrafe. Così decis…

  • Ordinanza n. 205/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 141 Codice delle assicurazioni private · Art. 144 Codice delle assicurazioni private · Art. 148 Codice delle assicurazioni private · Art. 149 Codice delle assicurazioni private

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 141, 143, 144, 148, 149, 150 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), e dell'art. 9, comma 2, del d.P.R. 18 luglio 2006, n. 254 (Regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, a…

  • Ordinanza n. 457/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1917 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissbilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1917 del codice civile, 42, 46 e 111 del regio decreto 16 marzo 1942 n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 32, 36, comma primo, e 41, comma secondo, della C…

  • Ordinanza n. 389/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 167 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 619, 163, numero 7, 164, primo comma, e combinato disposto degli artt. 166 e 167, secondo comma, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale di Venezia, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzional…

  • Ordinanza n. 46/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 167 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 619, 163 [terzo comma] n. 7, 164, primo comma, e del "combinato disposto" degli artt. 166 e 167, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di Venezia con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede dell…

  • Ordinanza n. 351/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 167 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 4, comma ottavo, della legge 1 dicembre 1970, n. 898 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), nel testo modificato dall'art. 8 della legge 6 marzo 1987, n. 74, nonché degli articoli 115, 116, 166 e 167 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3,…

  • Ordinanza n. 283/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 167 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 167, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal giudice istruttore presso il tribunale di Roma con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 luglio 2001.…

  • Ordinanza n. 428/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1341 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1341, secondo comma, 1342, secondo comma, del codice civile e 4, comma 2, della legge 31 maggio 1995, n. 218 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato), sollevata - in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione - dal giudice del tribunale di…

  • Sentenza n. 156/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal giudice di pace di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 29 aprile 1999. Il Presidente: Gr…

  • Ordinanza n. 165/1998Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione, dal tribunale di Isernia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte, Palazzo della Consulta, il 4 maggio 1998. Il Presidente: Granata Il redattore: Chiep…

  • Ordinanza n. 461/1997Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 167 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 166 del codice di procedura civile, in relazione agli artt. 167, secondo e terzo comma, 171, secondo comma, e 269, secondo comma, del medesimo codice, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal giudice istruttore del Tribunale di Milano e dal giudice…

  • Sentenza n. 166/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 11-quinquies del d.-l. 12 settembre 1983, n. 463 (Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini), convertito i…

  • Sentenza n. 188/1995Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 42 della Costituzione, dal Tribunale superiore delle acque pubbliche con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara inammissibile ogni altra questione sollevata dal medesimo Tribunale superiore delle acque pubbliche, con la stessa ordinanza. Così deciso…

Se ne mostrano 30 su 45: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia