Corte di cassazione · Massimario

Procedimenti speciali

Voce 132 della classificazione del Massimario

38 massime, da pronunce dal 10 gennaio 2025 al 28 aprile 2026

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Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza37 massime
  • Procedimento per le controversie previdenziali (disposizioni particolari)1 massima

Massime della Corte di cassazione

38 massime classificate sotto questa voce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 11421/2026

    Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza

    Accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c. - Ricorso in opposizione - Omessa notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza - Conseguenze - Improcedibilità - Esclusione - Concessione di termine per il rinnovo - Ammissibilità - Sussistenza - Fondamento.

    In materia di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., l'omessa notifica del ricorso in opposizione, tempestivamente depositato, ai sensi del comma 6, e del decreto di fissazione di udienza, non determina alcuna decadenza, non essendo previsto un termine perentorio e stante la natura non impugnatoria del giudizio che si instaura a seguito della dichiarazione di dissenso, né, dunque, l'improcedibilità del ricorso, potendo, invece, dar luogo alla concessione di un termine, perentorio, per il rinnovo della notifica.

    Rv. 678741-01Rassegna di marzo 2026, p. 326Art. 445-bis c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10930/2026

    Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza › Impugnazioni › Appello › Udienza di discussione

    Rito del lavoro - Fase emergenziale - Art. 221, comma 4, del d.l. n. 34 del 2020, conv. con modif. con l. n. 77 del 2020 - Sostituzione dell'udienza di discussione col deposito di note scritte - Ammissibilità - Condizioni - Fondamento - Fattispecie.

    Nel processo del lavoro, anche nella fase emergenziale, la sostituzione dell'udienza destinata alla discussione della causa con il deposito di note scritte, ex art. 221, comma 4, del d.l. n. 34 del 2020, nonostante la richiesta della parte di discussione orale, è ammissibile a condizione che siano garantiti, in base alla situazione concreta, il dialogo tra le parti, il principio del contraddittorio e il diritto di difesa. (Nella specie, la S.C. ha affermato che il rigetto, in primo grado, della richiesta di svolgimento in presenza dell'udienza ex art. 420 c.p.c., per essere stata ritenuta la causa matura per la decisione per carenze di allegazione e prove nel ricorso, aveva determinato la radicale obliterazione della fase propriamente orale, ricomprendente l'interrogatorio libero e il tentativo di conciliazione, con conseguente impedimento in radice della prova).

    Rv. 678763-01Rassegna di marzo 2026, p. 321Art. 127-ter c.p.c. · Art. 132 c.p.c. · Art. 420 c.p.c. · Art. 421 c.p.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10342/2026

    Procedimento per le controversie previdenziali (disposizioni particolari) › Procedimento › Spese giudiziali

    Spese processuali - Regime ex art. 152 disp. att. c.p.c. - Controversia sulla ripetizione della NASpI già percepita - Applicazione - Ragioni - Ricomprensione all'interno del "diritto singolare" - Sussistenza.

    Il regime di esenzione dal pagamento delle spese processuali, previsto dall'art. 152 disp. att. c.p.c., si applica anche all'azione di accertamento negativo del diritto alla ripetizione dell'indennità NASpI, che l'Inps assume indebitamente percepita dall'assicurato, atteso che oggetto del giudizio è, comunque, la spettanza o meno della prestazione che l'ente erogatore intende ripetere e l'assicurato chiede di trattenere e che anche in tal caso è ravvisabile la ratio sottesa al "diritto singolare", di cui la norma è espressione, consistente nel consentire un più agevole accesso alla tutela giurisdizionale a chi, versando in condizioni reddituali ritenute meritevoli dal legislatore, ambisce a conseguire una provvidenza finalizzata a sopperire alla condizione di bisogno materiale in cui egli versa.

    Rv. 678698-01Rassegna di marzo 2026, p. 317Art. 2033 c.c. · Art. 38 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 10085/2026

    Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza › Procedimento di primo grado › Passaggio dal rito ordinario al rito speciale

    Passaggio dal rito del lavoro al rito ordinario - Provvedimento formale - Necessità - Fondamento - Fattispecie.

    Il passaggio dal rito del lavoro a quello ordinario non può avvenire implicitamente, ma richiede l'adozione di un provvedimento formale che, pur senza formule sacramentali, esprima in modo chiaro, univoco e consapevole la scelta del giudice in ordine alla sequenza procedimentale di svolgimento della causa, così da ricondurla senza incertezze a un determinato rito. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva dichiarato inammissibile, per tardività, l'appello proposto nelle forme del rito locatizio avverso decisione resa all'esito di giudizio, introdotto con ricorso ex art. 447-bis c.p.c., in cui il giudice aveva dapprima fissato l'udienza di discussione ex art. 281-sexies e, poi, revocando tale ordinanza, assegnato la causa a sentenza "senza termini" e depositato la decisione nei successivi sessanta giorni, senza adottare alcun provvedimento espresso di mutamento del rito).

    Rv. 677796-01Rassegna di marzo 2026, p. 264Art. 281-sexies c.p.c. · Art. 342 c.p.c. · Art. 426 c.p.c. · Art. 427 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 7008/2026

    Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza › Procedimento di primo grado › Costituzione delle parti e loro difesa

    Rito del lavoro - Mancanza della procura alle liti - Inesistenza dell'atto introduttivo - Rilascio della procura dopo il deposito del ricorso o l'assegnazione di un termine ex art. 182, comma 2, c.p.c. (ratione temporis vigente) - Sanatoria - Esclusione.

    Il rilascio della procura alle liti di cui all'art. 163, comma 3, n. 6, c.p.c. - applicabile anche nel rito del lavoro - è presupposto per la valida costituzione del rapporto processuale e requisito essenziale dell'atto introduttivo del giudizio, di modo che la relativa mancanza ne comporta l'inesistenza giuridica, non sanabile dal rilascio della procura successivamente al deposito dell'atto stesso - atteso che nel processo del lavoro non è applicabile l'art. 125, comma 2, c.p.c., realizzandosi la costituzione nel giudizio mediante il deposito del ricorso -, né emendabile con l'assegnazione di un termine per la regolarizzazione ex art. 182, comma 2, c.p.c. (nel testo previgente rispetto alla riforma di cui al d.lgs. n. 149 del 2022), che non consente di sanare l'inesistenza o la mancanza in atti della procura alla lite.

    Classificata anche sotto: Procedimento civile › Difensori

    Rv. 678436-01Rassegna di marzo 2026, p. 301Art. 163 c.p.c. · Art. 414 c.p.c. · Art. 416 c.p.c. · Art. 125 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 6204/2026

    Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza

    Accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c. - Contestazioni parziali alla CTU - Omologa - Esclusione - Ricorso in opposizione - Accertamento giudiziale - Estensione - Fattispecie.

    In tema di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., le contestazioni, anche parziali, alla CTU precludono l'emissione del decreto di omologa, con la conseguenza che al giudice adito a seguito di ricorso ai sensi del comma 6 della citata disposizione è rimesso l'accertamento su tutte le condizioni sanitarie legittimanti la pretesa fatta valere e non solo sui motivi di opposizione. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione del tribunale con la quale, in esito al giudizio ex art. 445-bis, comma 6, c.p.c., il decreto di omologa parziale, riguardante uno solo dei requisiti sanitari per i quali il ricorso per a.t.p. era stato promosso, era stato ritenuto idoneo a precludere qualsiasi statuizione riguardante la sussistenza del medesimo requisito).

    Rv. 678640-01Rassegna di marzo 2026, p. 297Art. 442 c.p.c. · Art. 445-bis c.p.c. · Art. 1 Indennita' di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili · Art. 3 Legge 104Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 4141/2026

    Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza › Procedimento di primo grado › Giudice competente › Per territorio

    Scuola Pubblica - Controversia inerente alla formazione delle graduatorie per il conferimento delle supplenze - Competenza per territorio - Controversia avente a oggetto la costituzione del rapporto di lavoro - Assimilazione - Sussistenza.

    In tema di personale della scuola pubblica, la controversia inerente alla formazione delle graduatorie per il conferimento delle supplenze va assimilata a quella avente a oggetto la costituzione del rapporto di lavoro, in ragione della funzione propria delle graduatorie, con la conseguenza che la competenza per territorio si radica in capo al giudice del luogo ove ha sede l'ufficio rispetto al quale la pretesa, se accolta, sarebbe destinata a dispiegare effetti.

    Rv. 678001-01Rassegna di febbraio 2026, p. 104Art. 409 c.p.c. · Art. 413 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 2187/2026

    Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza

    La sentenza emessa all'esito del giudizio di opposizione ad accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis, comma 6, c.p.c., in quanto inappellabile e, dunque, pronunciata in unico grado, rientra pleno iure nel novero di quelle che l'art. 395 c.p.c. consente d'impugnare per revocazione, per i vizi tipizzati dalla legge, trattandosi di strumento di tutela primario a fronte di qualunque provvedimento giurisdizionale che, a prescindere dalla forma in cui si estrinsechi, abbia ad oggetto una regolamentazione, con attitudine al giudicato, di interessi protetti dall'ordinamento giuridico, il cui iter decisionale, sviato dall'errore di percezione, non sia rivedibile attraverso un rimedio a critica libera come l'appello, capace di assorbire anche l'errore revocatorio.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Revocazione (giudizio di)

    Rv. 677660-01Rassegna di febbraio 2026, p. 91Art. 395 c.p.c. · Art. 445 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 1335/2026

    Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza

    Giudizio di opposizione ex art. 445-bis, comma 6, c.p.c. - Cognizione - Ambito - Critiche alla consulenza tecnica d'ufficio che si risolvono in mero dissenso diagnostico - Ammissibilità - Fondamento.

    Nel giudizio di opposizione ex art. 445-bis, comma 6, c.p.c., il giudice deve esaminare anche le critiche che si risolvono in un mero dissenso diagnostico ed esprimono difformità nella valutazione della condizione sanitaria della parte, in quanto, diversamente da quanto accade in sede di legittimità - dove i motivi di censura alla sentenza fondata su accertamenti tecnici rilevano come critica di accertamenti di fatto, soggetta ai limiti dell'art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c. - è investito per intero del merito della controversia inerente all'accertamento del requisito sanitario.

    Rv. 677410-01Rassegna di gennaio 2026, p. 95Art. 445-bis c.p.c. · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 34623/2025

    Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza › Procedimento di primo grado › Sentenza › Di condanna › Svalutazione monetaria

    In materia di crediti di lavoro, la disciplina contenuta nell'art. 429, comma 3, c.p.c., che prevede il meccanismo del cumulo di interessi legali e rivalutazione monetaria, ha natura speciale rispetto a quella stabilita dall'art. 1284, comma 4, c.c., assolvendo ex se al compito di coprire integralmente il danno emergente e il lucro cessante derivante dall'inadempimento, sicché il rinvio ivi previsto agli "interessi nella misura legale", quale componente di tale cumulo, va riferito ai soli interessi "ordinari" di cui al comma 1 dell'art. 1284 c.c., e non anche ai cd. superinteressi di cui al comma 4 dello stesso articolo.

    Classificata anche sotto: Obbligazioni in genere › Obbligazioni pecuniarie

    Rv. 677223-01Rassegna di dicembre 2025, p. 157Art. 429 c.p.c. · Art. 1284 c.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 125/2022Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 18, settimo comma, secondo periodo, della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), come modificato dall'art. 1, comma 42, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma…

  • Sentenza n. 59/2021Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 18, settimo comma, secondo periodo, della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale, nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), come modificato dall'art. 1, comma 42, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma…

  • Sentenza n. 196/1993Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 442 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 442 cod. proc. civ. nella parte in cui non prevede, quando il giudice pronuncia sentenza di condanna al pagamento di somme di denaro per crediti relativi a prestazioni di assistenza sociale obbligatoria, il medesimo trattamento dei crediti relativi a prestazioni di previdenza sociale in ordine agli interessi legali…

  • Sentenza n. 156/1991Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 442 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 442 cod. proc. civ. nella parte in cui non prevede che il giudice, quando pronuncia sentenza di condanna al pagamento di somme di denaro per crediti relativi a prestazioni di previdenza sociale, deve determinare, oltre gli interessi nella misura legale, il maggior danno eventualmente subito dal titolare per la diminuzione del valore…

  • Sentenza n. 67/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 420 c.p.c. · Art. 418 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 418, primo comma, e 420, nono comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Padova, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pal…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Sentenza n. 268/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 420 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 91, primo comma, secondo periodo, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 4, 24, 35 e 117 primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione agli artt. 6, 13 e 14 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Rom…

  • Sentenza n. 212/2020Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 1 Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 6, secondo comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604 (Norme sui licenziamenti individuali), come sostituito dall'art. 32, comma 1, della legge 4 novembre 2010, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi a…

  • Ordinanza n. 92/2019Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 416 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 414, 415 e 416 del codice di procedura civile sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Napoli, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Cosí deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta,…

  • Sentenza n. 86/2018Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, quarto comma, della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), come sostituito dall'art. 1, comma 42, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di ri…

  • Ordinanza n. 72/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 51, primo comma, numero 4), del codice di procedura civile, e dell'art. 1, comma 51, della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tri…

  • Ordinanza n. 275/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 51, della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita) e 51, primo comma, numero 4), del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Sondr…

  • Sentenza n. 243/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 445-bis c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 445-bis, settimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 27, comma 1, lettera f), della legge 12 novembre 2011, n. 183 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge di stabilità 2012), sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dal…

  • Ordinanza n. 205/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 51, della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita) e dell'art. 51, primo comma, numero 4), del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, primo e secondo comma, 24, primo e secondo comma, 25, pr…

  • Ordinanza n. 317/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 429 c.p.c. · Art. 420 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 420, 161, secondo comma, e 429, primo comma, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 24, secondo comma, e 111, primo e secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Milano, sezione lavoro, con le ordinanze indicate in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 191/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 416 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 415 e 416 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal tribunale di Padova, sezione specializzata agraria, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 maggio 1999.…

  • Ordinanza n. 126/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 413 c.p.c. · Art. 409 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 413, quarto comma, del codice di procedura civile, nel testo introdotto dall'art. 1 della legge 11 febbraio 1992, n. 128 (Determinazione della competenza territoriale per le controversie relative ai rapporti di cui al n. 3 dell'art. 409 del codice di procedura civile), sollevata, in riferiment…

  • Ordinanza n. 146/1998Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 416 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 414 e 415, in relazione agli artt. 163 e 164, del codice di procedura civile, nonché dell'art. 416 dello stesso codice, sollevata, in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 24, secondo comma, della Costituzione, dal pretore di Perugia con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso i…

  • Sentenza n. 166/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 11-quinquies del d.-l. 12 settembre 1983, n. 463 (Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini), convertito i…

  • Ordinanza n. 139/1995Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 429 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 429, comma 3, cod. proc. civ., sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Pretore di Milano con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 aprile 1995. Il Presidente: BALDASSARRE Il redattore: MENGO…

  • Sentenza n. 207/1994Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 429 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile, sotto il profilo sopra specificato sub a), la questione di legittimità costituzionale dell'art. 429, terzo comma, cod. proc. civ., sollevata dal Pretore di Milano con l'ordinanza in epigrafe; Dichiara non fondata la questione sotto il profilo sopra specificato sub b); Dichiara inammissibile, sotto entrambi i profili, la medesima questione in relazione a…

  • Ordinanza n. 175/1994Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 442 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 442 cod. proc. civ. - già dichiarato costituzionalmente illegittimo in parte qua con sentenza n. 196 del 1993 - sollevata, in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 38, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di L'Aquila con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella se…

  • Ordinanza n. 177/1994Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 413 c.p.c. · Art. 409 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo unico della legge 11 febbraio 1992, n. 128, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione dal Pretore di Treviso - Sezione distaccata di Vittorio Veneto - con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pala…

  • Ordinanza n. 385/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 442 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 442 cod.proc.civ. - già dichiarato costituzionalmente illegittimo in parte qua con sentenza n. 196 del 1993 - sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 38 della Costituzione, dal Pretore di Viterbo con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Cort…

  • Ordinanza n. 379/1993Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 413 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 23 della legge 17 maggio 1985, n. 210, (Istituzione dell'Ente Ferrovie dello Stato) e dell'art. 413 del codice di procedura civile, nella parte in cui dà facoltà ai dipendenti dell'Ente Ferrovie dello Stato di adire il Pretore di Roma, in quanto giudice della circoscrizi…

  • Ordinanza n. 281/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 442 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 442 cod. proc. civ., - già dichiarato costituzionalmente illegittimo in parte qua con sentenza n. 196 del 1993 - sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 38 della Costituzione, dal Tribunale di Catania e dal Pretore di Viterbo con le ordinanze indicate in epigrafe. Cos…

  • Ordinanza n. 241/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 413 c.p.c. · Art. 409 c.p.c.

    Dispositivo: Riunisce i giudizi; dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 413, quarto comma, del codice di procedura civile, nel testo introdotto dall'art. 1 della legge 11 febbraio 1992, n. 128 (Disciplina della competenza territoriale per le controversie relative ai rapporti di cui al n. 3 dell'art. 409 del codice di procedura civile), in ri…

  • Ordinanza n. 222/1993Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 413 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 23 della legge 17 maggio 1985, n. 210, (Istituzione dell'Ente Ferrovie dello Stato) e dell'art. 413 del codice di procedura civile, nella parte in cui dà facoltà ai dipendenti dell'Ente Ferrovie dello Stato di adire il Pretore di Roma, in quanto giud…

  • Ordinanza n. 96/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 429 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 429, terzo comma, cod. proc. civ., sollevata, in relazione all'art. 3 della Costituzione, dal Pretore di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 marzo 1993. Il Presidente: CASAVOLA Il redattore:…

  • Ordinanza n. 492/1992Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 413 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 23 della legge 17 maggio 1985, n. 210, (Istituzione dell'ente Ferrovie dello Stato) e dell'art. 413 del codice di procedura civile, nella parte in cui dà facoltà ai dipendenti dell'Ente Ferrovie dello Stato di adire il Pretore di Roma, in quanto giu…

Se ne mostrano 30 su 65: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia