Corte di cassazione · Massimario

Prova civile

Voce 138 della classificazione del Massimario

105 massime classificate sotto la voce (67 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 5 gennaio 2025 al 30 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Documentale (prova)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 2252/2026 · 3 febbraio 2026Scrittura privata › Data › Certa
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 800/2026 · 14 gennaio 2026Copia fotostatica - Contestazione della conformità all'originale - Uso di clausole di stile o generiche - Insufficienza - Contestazione specifica e circostanziata - Necessità - Sussistenza.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 34614/2025 · 29 dicembre 2025Atto pubblico
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 34223/2025 · 26 dicembre 2025Proposizione in forma implicita - Configurabilità - Condizioni - Apertura formale di procedimento incidentale o assunzione di specifiche prove - Necessità - Esclusione - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 30932/2025 · 25 novembre 2025Disciplina ex art. 2704 cod. civ. - Applicabilità - Condizioni.

Poteri (o obblighi) del giudicele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 4738/2026 · 3 marzo 2026Valutazione delle prove
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 4379/2026 · 26 febbraio 2026Principio di non contestazione - Valutazione del giudice di merito - Sindacabilità in cassazione - Limiti - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 2758/2026 · 7 febbraio 2026Principio di non contestazione - Specificità della contestazione - Necessaria specificità dei fatti allegati - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 2266/2026 · 4 febbraio 2026Fatti pacifici
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 762/2026 · 14 gennaio 2026Onere di contestazione - Oggetto - Fatti conosciuti dalla controparte - Necessità - Conseguenze - Applicazione del principio nei casi in cui il fatto non contestato non è comune, ma è proprio della parte denunciante - Fattispecie.

Consulenza tecnicale più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 7603/2026 · 30 marzo 2026Ammissione della c.t.u. - Potere discrezionale del giudice di merito - Limiti - Mancata ammissione - Obbligo di motivazione - Sussistenza - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5980/2026 · 17 marzo 2026Consulenza tecnica d'ufficio - Modifica delle conclusioni contenute nella bozza di relazione - Violazione del diritto di difesa - Esclusione - Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 4600/2026 · 2 marzo 2026Consulente di parte - Documenti di spesa - Produzione in giudizio - Limite delle preclusioni istruttorie - Applicabilità - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 4301/2026 · 25 febbraio 2026Consulenza tecnica d’ufficio - Consulenza c.d. percipiente - Presupposti.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 35009/2025 · 31 dicembre 2025Integrazione alla relazione già depositata - Deposito in modalità cartacea e senza previa trasmissione alle parti a mezzo PEC - Lesione apprezzabile del diritto di difesa - Sussistenza - Fondamento.

Falso civilele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 10428/2026 · 20 aprile 2026Querela di falso in appello - Accertamento dei presupposti del giudizio di falso - Obbligo del giudice d'appello - Riscontro positivo - Conseguente sospensione del procedimento d'appello - Obbligatorietà - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 31395/2025 · 2 dicembre 2025Querela di falso
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 28719/2025 · 30 ottobre 2025Querela di falso - Proposta in via incidentale - Mancata produzione dell’originale - Valore di desistenza - Esclusione - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 28752/2025 · 30 ottobre 2025Querela di falso
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 19867/2025 · 17 luglio 2025Querela di falso › In appello

Prove indiziariele più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 2222/2026 · 3 febbraio 2026Presunzioni (nozione) › Semplici
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 134/2026 · 2 gennaio 2026Art. 12, comma 2, del d.l. n. 78 del 2009 - Irretroattività - Fondamento - Annualità di imposta anteriori al 2009 - Detenzione in Paesi a fiscalità privilegiata di redditi non dichiarati - Presunzione semplice - Utilizzabilità.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 33084/2025 · 18 dicembre 2025Presunzione di evasione ex art. 12, comma 2, del d.l. n. 78 del 2009, conv. con modif. dalla l. n. 102 del 2009 - Natura sostanziale - Fondamento - Conseguenze - Irretroattività - Art. 12, commi 2-bis e 2-ter, d.l. n. 78 del 2009 - Natura procedimentale - Conseguenze - Applicabilità ai periodi di imposta anteriori all'entrata in vigore del d.l..
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 28751/2025 · 30 ottobre 2025Prova per presunzioni - Procedimento valutativo del giudice di merito - Esplicitazione - Necessità - Articolazione - Esame analitico e valutazione sintetica degli indizi.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 25889/2025 · 22 settembre 2025Prova presuntiva - Erroneo apprezzamento del giudice di merito - Vizio ex art. 360, n. 3 c.p.c. - Condizioni - Fattispecie.

Massime della Corte di cassazione

Le 38 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 11937/2026

    Rendimento dei conti

    In tema di divisione ereditaria, il rendiconto è strumentale alla formazione dello stato attivo della massa ereditaria oggetto della domanda di divisione e la necessità dell'istanza di rendiconto va intesa in senso ampio, ossia come comprensiva di qualsiasi istanza con la quale si siano fatti valere debiti e crediti dipendenti della comunione, non risultando necessaria a tal fine una domanda ulteriore volta alla liquidazione del credito sulla massa ereditaria con il sistema dei prelevamenti, o con l'incremento della quota, essendo l'imputazione il modo normale di regolamento dei debiti dipendenti dalla comunione e dovendo a tanto provvedere il giudice della divisione in modo autonomo.

    Classificata anche sotto: Divisione

    Rv. 677933-01Rassegna di marzo 2026, p. 186Art. 723 c.c. · Art. 1111 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 7759/2026

    Testimoniale › Esame dei testimoni › Rinnovazione

    Potere di rinnovazione della prova ex art. 257, comma 2, c.p.c. - Limitazione alla prova testimoniale - Prova documentale - Applicabilità - Esclusione - Fondamento.

    L'art. 257, comma 2, c.p.c. riferisce il potere del giudice di rinnovazione della prova (anche in appello, ex art. 359 c.p.c.) alla sola prova testimoniale e non anche a quella documentale, la cui assunzione nel processo non presenta alcuna omologia strutturale o procedimentale rispetto alla prima, trattandosi esclusivamente di ammetterne o non ammetterne la produzione, cosicché non ne è concepibile, sul piano logico, alcuna rinnovazione.

    Rv. 678283-04Rassegna di marzo 2026, p. 233Art. 257 c.p.c. · Art. 359 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 6816/2026

    Rendimento dei conti

    L'azione di rendiconto ordinaria, meramente facoltativa e rimessa all'iniziativa degli interessati, ha come oggetto l'accertamento del diritto della parte alla condanna del gestore al pagamento delle somme che risultano dovute o, comunque, all'emissione di titoli di pagamento; l'azione di rendiconto concorsuale - nella quale non è l'interessato a chiedere al gestore il deposito del conto ma è questo ad essere onerato ex lege al relativo deposito e gli interessati hanno facoltà di proporre contestazioni al tribunale - ha, invece, ad oggetto la correttezza e la corrispondenza dell'operato del curatore ai precetti legali ed ai canoni di diligenza professionale richiesta per l'esercizio della carica.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 677888-02Rassegna di marzo 2026, p. 65Art. 263 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6419/2026

    Onere della prova

    In tema di assicurazione della responsabilità civile per la circolazione di veicoli, qualora l'affidamento del danneggiato circa l'esistenza di una valida polizza sia stato ingenerato dal rilascio del certificato o dall'esposizione del contrassegno sul veicolo del responsabile e l'impresa da questi indicata abbia attestato l'inesistenza della polizza, l'azione risarcitoria può essere proposta nei confronti dell'impresa designata per conto del Fondo di garanzia per le vittime della strada, cui spetta dimostrare l'esistenza di una diversa e valida assicurazione, non potendosi gravare il danneggiato della prova di un fatto negativo "universale".

    Classificata anche sotto: Assicurazione › Veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria)

    Rv. 678208-01Rassegna di marzo 2026, p. 215Art. 2054 c.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 283 Codice delle assicurazioni private · Art. 127 Codice delle assicurazioni privateDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5814/2026

    Assunzione dei mezzi di prova in genere › Decadenza

    Rigetto delle istanze istruttorie da parte del giudice di primo grado - Specifica reiterazione in sede di precisazione delle conclusioni - Necessità - Generico richiamo agli atti difensivi - Sufficienza - Esclusione - Conseguenze.

    La parte che si sia vista rigettare dal giudice di primo grado le proprie richieste istruttorie ha l'onere di reiterarle in modo specifico al momento della precisazione delle conclusioni, senza limitarsi al generico richiamo agli atti difensivi, dovendo, in caso contrario, le stesse ritenersi abbandonate, senza che sia possibile riproporle in grado d'appello.

    Rv. 678140-03Rassegna di marzo 2026, p. 209Art. 183 c.p.c. · Art. 189 c.p.c. · Art. 345 c.p.c. · Art. 346 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 5200/2026

    Onere della prova

    In tema di prova del pagamento, soltanto a fronte della comprovata esistenza di un pagamento avente efficacia estintiva, ossia puntualmente eseguito con riferimento ad un determinato credito, l'onere della prova viene nuovamente a gravare sul creditore il quale controdeduca che il pagamento deve imputarsi ad un credito diverso. Ne consegue che tale principio non può trovare applicazione quando il pagamento venga eccepito mediante la produzione di assegni o cambiali, che per la loro natura presuppongono l'esistenza di un'obbligazione cartolare (e l'astrattezza della causa), così da ribaltare nuovamente l'onere probatorio in capo al debitore, che deve dimostrare il collegamento dei titoli di credito prodotti con i crediti azionati, ove ciò sia contestato dal creditore.

    Classificata anche sotto: Obbligazioni in genere › Adempimento

    Rv. 678526-01Rassegna di marzo 2026, p. 120Art. 1193 c.c. · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 3919/2026

    Onere della prova

    In tema di aggravamento del rischio assicurato, grava sull'assicuratore l'onere di dedurre e provare i relativi fatti costitutivi, mentre è onere dell'assicurato dimostrare di avere immediatamente comunicato al primo l'aggravamento verificatosi (ovvero, in alternativa, che questi ne fosse consapevole) e l'inutile decorso del termine di cui all'art. 1898, comma 2, c.c., non incombendo, quindi, sull'assicuratore provare la propria ignoranza della suddetta circostanza.

    Classificata anche sotto: Assicurazione › Contratto di assicurazione (nozione, caratteri, distinzioni)

    Rv. 677280-02Rassegna di febbraio 2026, p. 86Art. 1898 c.c. · Art. 1917 c.c. · Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 1608/2026

    Prove raccolte in giudizio penale

    Valutazione delle dichiarazioni già rese dalla parte offesa, non costituita parte civile, come testimone nel processo penale - Ammissibilità - Libera valutazione - Valore di prove precostituite e atipiche - Condizioni.

    Le dichiarazioni rese dalla persona offesa come testimone nel processo penale, nel quale non si sia costituita parte civile, entrano nel processo civile di risarcimento del danno, non quale prove testimoniali costituende, bensì come prove documentali precostituite atipiche - soggette ai limiti temporali previsti a pena di decadenza, nonché alla possibilità, per la controparte, di replicare, interloquire e controdedurre - e, dunque, liberamente valutabili dal giudice civile quali presunzioni semplici o argomenti di prova, ai sensi degli artt. 2729 c.c. e 310, comma 3, c.p.c., senza che questi sia vincolato dalla valutazione già espressa dal giudice del diverso processo.

    Rv. 677573-01Rassegna di gennaio 2026, p. 80Art. 2729 c.c. · Art. 310 c.p.c. · Art. 115 c.p.c. · Art. 116 c.p.c. e altri 4Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 342/2026

    Onere della prova

    La relazione conclusiva dell'accertamento tecnico preventivo ante causam, se ritualmente acquisita al successivo giudizio di cognizione, è utilizzabile nei confronti di tutte le parti del giudizio di merito, ancorché non abbiano partecipato all'a.t.p., quale elemento probatorio soggetto al contraddittorio e liberamente apprezzabile dal giudice, nel raffronto con le altre risultanze istruttorie. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che, nel giudizio risarcitorio promosso dal consumatore per il danno cagionato dal bene venduto e risultato difettoso, aveva ritenuto inopponibile la relazione conclusiva di a.t.p. ai terzi chiamati in causa dal venditore, perché non previamente evocati nel procedimento ante causam).

    Classificata anche sotto: Procedimenti cautelari

    Rv. 676563-01Rassegna di gennaio 2026, p. 45Art. 24 cost. · Art. 115 c.p.c. · Art. 116 c.p.c. · Art. 696 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 32004/2025

    Contegno processuale e dichiarazioni delle parti

    Argomenti di prova - Comportamento processuale delle parti - Desumibilità - Proposizione del reclamo nel termine "lungo" - Art. 116, comma 2 c.p.c. - Applicazione - Esclusione - Fondamento.

    Il giudice può desumere argomenti di prova dal comportamento processuale delle parti e, in particolare, da condotte non collaborative delle medesime sul piano dell'accertamento dei fatti, quali il rifiuto di tollerare le ispezioni di cose, luoghi o persone, oppure il rifiuto di adempiere all'ordine di esibizione dei documenti; tuttavia, gli argomenti di prova, ex art. 116, comma 2, c.p.c., non possono spingersi fino al punto di ricomprendere in tale ambito, e nella relativa stigmatizzazione, il termine "lungo", pur applicabile, che la parte abbia inteso utilizzare per esercitare, con il reclamo, il diritto di difesa, garantito dall'art. 24 Cost.

    Rv. 676692-01Rassegna di dicembre 2025, p. 23Art. 116 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 477/2002Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 149 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 149 del codice di procedura civile e dell'art. 4, comma terzo, della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), nella parte in cui prevede che la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione…

  • Sentenza n. 346/1998Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 8 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 8, secondo comma, della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), nella parte in cui non prevede che, in caso di rifiuto di ricevere il piego o di firmare il registro di consegna da parte delle persone abil…

  • Sentenza n. 190/1981Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 651 c.p.p.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 651 cod. proc. pen. nella parte in cui non prevede che l'arresto del libero vigilato debba essere convalidato dal Magistrato di sorveglianza entro le quarantotto ore successive al momento in cui l'arrestato è stato messo a disposizione dello stesso magistrato. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Ordinanza n. 130/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 139 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 138 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Nocera Inferiore con l'ordinanza indicata in epigrafe; dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 139, secondo comma, cod. proc. civ. solle…

  • Ordinanza n. 143/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 246 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 246 del codice di procedura civile, nella parte in cui non consente di assumere come testimoni persone già presenti nel processo come parti, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Napoli, con l'ordinanza in epigrafe; dichiara l…

  • Ordinanza n. 95/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2729 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 621 del codice di procedura civile e 2729 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'1 aprile 2009…

  • Ordinanza n. 314/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 del codice di procedura civile e 75 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

  • Ordinanza n. 405/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 82 e 91 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di appello di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente…

  • Ordinanza n. 131/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7 della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3 e 24 Cost., dal Giudice di pace di Portici con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede…

  • Ordinanza n. 429/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 183 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 180, secondo comma, terzo periodo e 183 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, comma primo, 24, comma secondo, e 111, comma secondo, della Costituzione, dal Tribunale di Viterbo, sezione distaccata di Civita Castellana, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma…

  • Ordinanza n. 389/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 167 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 619, 163, numero 7, 164, primo comma, e combinato disposto degli artt. 166 e 167, secondo comma, del codice di procedura civile sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale di Venezia, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzional…

  • Ordinanza n. 210/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 7 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7 della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 113 della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso…

  • Ordinanza n. 58/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 28 e 97, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Ancona, sezione distaccata di Jesi, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 gennaio 2005. F.t…

  • Ordinanza n. 153/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 139 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 139 del codice di procedura civile, sollevata dal Tribunale di Napoli, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 maggio 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente…

  • Sentenza n. 28/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 139 c.p.c. · Art. 148 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 139 e 148 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Milano, sezione distaccata di Rho, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 gennai…

  • Ordinanza n. 356/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 novembre 2003. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Annibale MARINI…

  • Sentenza n. 233/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dal Tribunale di Roma con l'ordinanza in epigrafe; dichiara inammissibile l'ulteriore questione di legittimità costituzionale della medesima norma, sollevata dallo stesso rimettente in riferimento agli artt. 2 e 3 Cost.…

  • Ordinanza n. 153/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 311, 320, 113, secondo comma, e 316, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Roma con il provvedimento di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo d…

  • Ordinanza n. 46/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 167 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 619, 163 [terzo comma] n. 7, 164, primo comma, e del "combinato disposto" degli artt. 166 e 167, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di Venezia con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede dell…

  • Ordinanza n. 351/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 115 c.p.c. · Art. 116 c.p.c. · Art. 167 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 4, comma ottavo, della legge 1 dicembre 1970, n. 898 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), nel testo modificato dall'art. 8 della legge 6 marzo 1987, n. 74, nonché degli articoli 115, 116, 166 e 167 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3,…

  • Ordinanza n. 322/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 149 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 149 del codice di procedura civile sollevata dalla Corte di cassazione, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 luglio 2001. Il Presidente: Ruperto Il redatt…

  • Ordinanza n. 283/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 167 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 167, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal giudice istruttore presso il tribunale di Roma con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 luglio 2001.…

  • Ordinanza n. 119/2001Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 8 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8, quarto, quinto e sesto comma, della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), sollevate, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal tribunale di Reggio Emilia con l'ordinanza…

  • Ordinanza n. 401/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 184 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 184 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice onorario della sezione distaccata di Carbonia del Tribunale di Cagliari, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo de…

  • Ordinanza n. 358/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, primo comma, della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazione di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari) sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal giudice di pace di Napoli con l'ordinanza indicata…

  • Ordinanza n. 27/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 359 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 163, terzo comma, numero 2, 164, secondo comma, nel testo anteriore alla riforma, e 359 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Firenze con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, ne…

  • Ordinanza n. 353/1999Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 651 c.p.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 538 e 651 del codice di procedura penale, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal pretore di Brescia, con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 luglio 1999. I…

  • Sentenza n. 156/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal giudice di pace di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 29 aprile 1999. Il Presidente: Gr…

Se ne mostrano 30 su 70: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia